mercoledì, Giugno 23, 2021

Le nuove pizze della Pizzeria Magnifica

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di essere invitato ad una serata presso la Pizzeria Magnifica per la degustazione delle pizze del nuovo menu.

Per chi non conoscesse questa pizzeria di Roma, vi invito a leggere il mio articolo qui, scritto in occasione dell’inaugurazione in modo da capire perchè questa pizzeria mi piace tanto, mi piacciono le sue pizze e la consiglio a tutti.

Ovviamente ho accettato subito l’invito perchè sapevo di andare a colpo sicuro e che non avrei avuto brutte sorprese e infatti così è stato!

L’impasto ottimo e digeribile per una pizza che non è ne “romana” ne “napoletana” ma unica nel suo genere, fatta con una buona percentuale di farina integrale ed una lunga maturazione che consente una ottima fragranza, una buonissima scioglievolezza ed una fantastica digeribilità.

Ovviamente bisogna entrare in questa pizzeria e avvicinarsi a questo tipo di impasto capendo, appunto, che non è ne una pizza al piatto romana (bassa, scrocchiarella, con il cornicione quasi bruciato) ne una pizza al piatto napoletana (bassa con impasto morbido, cornicione gonfio, con impasto scioglievole quasi al punto da sembrare crudo ma non lo è).

Inoltre normalmente non siamo abituati a mangiare pizze con una dose importante di farina integrale che ha una sua forte componente nel sapore finale dell’impasto cotto.

Se facciamo queste premesse a noi stessi prima di sederci a tavola, mangeremo sicuramente una delle migliori pizze al piatto nel panorama romano, escludendo comunque dalla classifica quei nomi ormai famosi che conosciamo tutti ma che, appunto, lavorano su impasti e pizze ben differenti e di solito molto più vicine ad una napoletana sia come conduzione dell’impasto sia come risultato finale.

Per me quindi impasto promosso a pieni voti.

Ma veniamo alle pizze.. ovviamente come già provate in passato si tratta di pizze con condimenti “gourmet”, con eccellenze alimentari e ingredienti ricercati.

Il nuovo menu propone un vero e proprio crossover tra le eccellenze locali della tradizione italiana, come la Burrata di Putignano, la Pancetta Piacentina DOP, l’olio extra vergine di oliva dell’azienda agricola salentina Donna Oleria, ed altri ingredienti considerati icone del gusto internazionale: la delicata e morbida freschezza del salmone norvegese affumicato si sposa con un pizzico pungente di ginger contrastando il croccante delle puntarelle romane, il foie gras proveniente dai selezionati allevamenti di Jolanda de Colò è abbinato alla dolcezza delle pesche caramellate, i più tipici sapori calabresi, come la cipolla rossa di Tropea, la crema di Spianata Calabra DOP e la N’duja, incontrano il sesamo e la soia.
Un connubio di sapori e di sapienza artigianale che si completa grazie alla scelta di utilizzare farine integrali di qualità, con un impasto lievitato 48 ore, steso a mano e cotto in forno a legna.

Prima delle pizze però ci siamo gustati un meraviglioso suppli con crema di zucca con provola e pancetta piacentina e una fantastica “crocchetta pasquale” con carciofo pecorino guanciale pancetta e uovo!

Le pizze previste per la serata abbinate ad ottime birre artigianli, ordinate da quella che mi è piaciuta di più a quella che mi è piaciuta di meno erano:

Un calabrese a Tokyo: peperoni, cipolla rossa di Tropea, sesamo saltato alla soia, crema di spianata calabra DOP e n’duja a lavorazione artigianale.

Un fantastico mix di sapori ottimamente equilibrato nonostante si trattasse comunque di sapori forti come la cipolla e la n’duja. Secondo me la più buona della serata, asssolutamente da provare!

Il carciofo alla romana e croccante: pancetta piacentina DOP, mozzarella di bufala campana DOP, salsa cacio e uova e carciofo alla romana e cariciofo croccante


Un ottimo accostamento dei carciofi insieme ad una maglifica e scioglievole pancetta piacentina. Davvero ottimo.

Un carciofo al mare: carciofo alla romana e carciofo croccante su base di burrata di Putignano e bottarga di muggine di Cabras


Anche in questo caso gusto equilibrato che permetteva di avvertire il sapore di tutti gli ingredienti, la bottarga presente ma non invasiva arrotondava il sapore della pizza.

Stracchino bergamasco alla menta: puntarelle, salmone affumicato norvegese riserva al ginger, stracchino bergamasco, menta.


In questo caso la menta era dosata alla maniera giusta (a differenza della pizza mangiata lo scorso anno con fichi prosciutto e menta dove per me la menta sovrastava tutto). Fantastico il contrasto dato dalla croccantezza delle puntarelle e la morbidezza del salmone al ginger che era appena avvertibile.

Foie gras e petto d’anatra affumicato: pesche caramellate alla menta, spinaci scottati al buro salato, polvere di amaretto, mozzarella di bufala campana DOP, foie gras.

Quella che mi è piaciuta di meno… troppo complicata al palato, troppi ingredienti contrastanti fra loro e difficile da decifrare. Sicuramente un ottimo esercizio di stile e abbinamenti insoliti ma non andrei in pizzeria solo per mangiare questa pizza.

Insomma ancora una volta la Pizzeria Magnifica per me è promossa a pieni voti, vi consiglio vivamente se siete a roma di farci una visita.. e se volete dite pure che vi ho mandati io 🙂

Pizzeria Magnifica
Indirizzo: Via Ugo De Carolis, 72 D | 00136 Roma
Telefono: +39 06.35452285 – 342.6775892
Quartiere: Balduina
Carte di credito: tutte tranne Amex
Orari apertura: 19.30 – 23.30 | Sempre aperti tranne Vigilia di Natale, Pasqua e Ferragosto


Roma capitale del cioccolato: torna Ciok in Roma!

Dal 28 febbraio al 4 marzo, Roma Capitale del Cioccolato. Torna infatti “Ciok in Roma”, la manifestazione organizzata da Roma1513 srl, BF Servizi srl e Mondimpresa, l’agenzia per l’Internazionalizzazione delle imprese di Unioncamere Nazionale, in collaborazione con Federalberghi Roma.
L’evento, 83.000 presenze per la passata edizione con oltre 4.000 visitatori per il museo “Centrale Montemartini”, quest’anno cambia formula, approdando nel cuore di Roma con “le vie dell’artigianato” dei cioccolatieri e, assoluta novità, preparandosi ad accogliere operatori commerciali, buyers, provenienti da Cina, Russia, Emirati Arabi e Qatar.
Grazie alla “Borsa del Cioccolato” infatti, organizzata da Mondimpresa, le imprese del cioccolato made in Italypartecipanti avranno l’opportunità di affacciarsi sui mercati stranieri, verso i paesi che maggiormente richiedono il nostro cioccolato.
“Ciok in Roma” prevede appuntamenti importanti durante tutto l’anno, primo fra tutti ilB2B internazionale, insieme ad altri momenti culturali e mondani targati “Ciok” esi conferma come strumento di visibilità per il Cioccolato Italiano di Qualità. Per questo inizio di marzo dunque, l’appuntamento è al Pincio, dove alcuni dei migliori cioccolatieri provenienti da tutta Italia si presenteranno al pubblico anche attraverso educational e show cooking.
Vi aspettiamo Venerdì 28 febbraio alle ore 15.00presso il laboratorio per incontrare Daniele Dell’Orco il primo produttore di cioccolato crudo in Italia, il giovane e talentuoso pasticcere, allievo di Paco Torreblanca, Andrea De Bellis e il panificatore Matteo Piras di MP Boulangerie che presenterà la Caprese Vegan.
Anche quest’anno l’ingresso sarà gratuito, con gustose novità dedicate al mondo del web&social: il contest “SelfieCiok” ad esempio, grazie al quale attraverso le pagine facebook, istagram, pinterest e twitter dell’evento, ciascun utente potrà partecipare caricando una propria foto a tema “cioccolato”; alle tre più belle in regalouno dei corsi amatoriali di cucina di una serata offerto da Coquis, l’ateneo italiano della cucina  a Roma.  “Ciok in Roma” per i più piccoli: nei giorni 1 e 2 marzo, in occasione del carnevale,il teatro dei burattini “San Carlino” accoglierà i piccoli visitatori con spettacoli, giochi e golose sorprese.
Ciok in Roma 2014: il Pincio, al Cioccolato.
Info su www.ciokinroma.it  Tel. +39 06 5783595
DATA E LUOGO:Terrazza del Pincio, Piazza Napoleone I, Viale delle Magnolie.
Orari: venerdì 28 febbraio 15:00– 21:00 ;
da sabato 1 a martedì 4 marzo 10:00 – 20:00.
Media Relations e Ufficio Stampa – Food Confidential Nerina Di Nunzio +39 335 133 27
11 
Il cioccolato crudo di Daniele Dell’Orco
“Frutto di un’attenta ricerca sulle qualità organolettiche  e nutritive degli ingredienti, sulla loro provenienza e sul metodo produttivo. La sua lavorazione sempre sotto i 42° C permette di conservare vivi i preziosissimi nutrienti, presenti nel cacao allo stato naturale. Non utilizziamo derivati della soia e dolcifichiamo con il nettare del fiore di cocco.” 
Quando si dice sempre sotto i 42°C si intende che il cacao non viene tostato, viene fatto fermentare a temperatura controllata.
La filosofia si ispira all’idea del “Piacere che Nutre”: grande attenzione al gusto e allo stesso tempo all’aspetto nutrizionale. Sempre più persone sono sensibili al lato nutrizionale, curativo del cibo ma spesso trovano prodotti molto scarsi dal punto di vista del gusto, delle qualità organolettiche. Questo progetto invece punta a trovare un equilibrio fra sapore e nutrizione.
Coquis Ateneo Italiano della Cucina
La prima scuola di cucina con una struttura all’avanguardia di oltre 800 mq: 5 aule attrezzate con le più avanzate tecnologie disponibili oggi sul mercato e, annesso, un negozio specializzato con vendita al dettaglio e all’ingrosso. L’offerta formativa di Coquis si articola in corsi di alta formazione professionaleecorsi amatoriali di cucina, pasticceria, pizzeria, vino e servizio di sala.
Nato dall’iniziativa dei fratelli Troiani, Coquis è la massima espressione di anni di esperienza, di lavoro e di passione per la gastronomia.
L’esperienza e la competenza del corpo docente, la professionalità del team di lavoro, l’innovatività della struttura della scuola di cucina e delle aule didattiche, la varietà e la professionalità dell’offerta formativa, rendono Coquis il luogo per eccellenza dove apprendere l’arte della gastronomia. Coquis è stata recentemente segnalata come una tra le 10 migliori scuole di cucina al mondo, da Food&Wine, la prestigiosa rivista internazionale dedicata al mondo dell’enogastronomia.
CoquisAteneo Italiano della Cucina | Via Flaminia 575 | 06.33220082 | info@coquis.it www.coquis.it

De Bellis Pasticceria

Dopo alcuni anni trascorsi a studiare, in Italia e all’estero, presso i laboratori e le cucine di grandi nomi della Pasticceria, come Paco Torreblanca, Ferran Adrià e i fratelli Roca, e dopo aver visitato alcune delle migliori pasticcerie d’Europa, Andrea e Marco De Bellis hanno deciso di mettere in pratica tutto ciò che avevamo appreso nel corso delle loro esperienze.
Proporre al pubblico romano una pasticceria semplice ma al tempo stesso curata, con sapori chiari ma abbinati all’utilizzo di una tecnica meticolosa in grado di soddisfare sia l’occhio sia il palato.
I gusti della tradizione italiana si sposano così a un’estetica più contemporanea, la passione e la ricerca sul design si abbinano alla più alta pasticceria europea cercando un risultato che allo stesso tempo mantiene intatti i legami col loro bagaglio culturale e rivolge lo sguardo verso il domani.
Nel marzo del 2013 inaugurano la Pasticceria De Bellis, in Piazza del Paradiso 56, tra Campo de’ Fiori e Piazza Navona.

Pasticceria De Bellis | Piazza del Paradiso 56 | 06.68805072
pasticceriadebellis@gmail.com |  www.andreadebellis.it
Boulangerie MP
Maître boulanger, Matteo Piras – significano proprio questo le sigle che seguono a Boulangerie – dopo una laurea in chimica e l’esperienza come fornaio presso la più famosa bottega di Lione, decide di aprire uno dei migliori indirizzi di Roma per il pane, la pizza, i dolci e in generale tutti i lieviti. Tutto rigorosamente nel segno della natura grazie all’utilizzo di farine biologiche e lievito madre per realizzare pani, pizze, croissant francesi, biscotti e pain au chocolat.
Boulangerie MP nasce dall’incrocio di contaminazioni fra Italia, Francia e Asia tenendo sempre ben presente il rispetto per l’ambiente. Tutto questo si riflette nelle proposte gastronomiche ma anche nelle atmosfere di un piccolo locale con laboratorio a vista, forno realizzato con resistenze ad hoc per evitare la dispersione di calore ed energia, materiali di recupero per gli arredi e una bicicletta rossa a portata di mano per le consegne a domicilio.
Boulangerie MP | Corso del Rinascimento, 34 |  373 7093735

PROGRAMMA LABORATORIO – INGRESSO GRATUITO
Venerdì 28 febbraio 
Ore 15.00 Daniele Dell’Orco – Cacao crudo gusto che nutre
Ore 16.00 Andrea De Bellis –  Cioccolato nell’alta cucina di Pasticceria De Bellis 
Ore 17.00 Matteo Piras – Caprese Vegan di MP Boulangerie
Ore 18.00 – 20.00 Educational Ciok in Roma 
Sabato 1 marzo 
Ore 10.00 -12.00 Educational Ciok in Roma
Ore 12.00 – 13.00 Alberto Colacchio – semifreddo cioccolato menta passionfruitAquaMater 
Ore 13.00 – 20.00 Educational Ciok in Roma 
Domenica 2 marzo 
Ore 10.00 Andrea Dolciotti – Pane Olio e Cioccolato di Inopia 
Ore 11.00  Rita Monastero – Sacher Torte a modo mio 
Ore 12.00 – 13.00 Dario Tornatore – Mousse al cioccolato e peperoncino di BRAD
Ore 13.00 – 15.00 Educational Ciok in Roma
Ore 15.00 – 16.00 Alberto Colacchio – Zuppa di Cioccolato Bianco di Aqua Mater
Ore 16.00 – 20.00 Educational Ciok in Roma
Lunedì 3 marzo
Ore 11.00  HirohikoShoda – Cremosissima Ciok direttamente dal Giappone
Ore 14.00 – 16.00 Lucio Forino – Professione Cioccolato venite ad assaggiare 
Ore 12.00 – 20.00 Educational Ciok in Roma 
Martedì 4 marzo 
Ore 10.00 – 13.00 Cioccolato e il Carnevale per bambini
Ore 14.00 – 16.00 Lucio Forino – Professione Cioccolato venite ad assaggiare 
Ore 17.00 – 20.00 il Cioccolato e il Carnevale per bambini
un laboratorio ogni ora 
i primi 5 bambini che si presentano all’INFO POINT di Ciok in maschera a tema food, riceveranno un regalo

I POSTI SONO LIMITATI

Ciok In Roma| Terrazza del Pincio
dal 28 febbraio al 4 marzo

www.ciokinroma.it
 

La Strada della Mozzarella

…ovvero come giocare e divertirsi con il cibo.

Spaghetti reidratati in siero di Mozzarella di Bufala Campana DOP, Clorofilla di Basilico, Gelee di acqua di pomodoro, Croccante di Pane Cafone aromatizzato al Parmigiano e Ovolo di Mozzarella Di Bufala laccatto al sugo di pomodoro

Quando sono stato invitato a partecipare al contest “Pasta, Bufala e Fantasia: reinventa la tradizione” di Le Strade della Mozzarella in collaborazione con il Pastificio dei Campi sono stato davvero contento ed anche un pò orgoglioso visto che facevo parte di un ristretto numero di blogger selezionati tra centinaia.

http://www.lestradedellamozzarella.it/

Inizialmente il tema del contest, ossia proporre una ricetta “tradizionale” ma usando tecniche innovative, mi piaceva moltissimo e ha iniziato a farmi frullare il cervello alla ricerca di cosa preparare ma sopratutto come prepararlo.

Poi nelle ultime settimane nella mia vita sono avvenuti molti cambiamenti e il tempo ha iniziato a scarseggiare davvero e ho iniziato ad essere preoccupato! Non avevo ancora pensato a nulla! Così nell’ultimo fine settimana mi sono preso qualche ora di riposo mentale staccandomi da tutto e tutti e ho pensato a cosa preparare: volevamo stupirvi con effetti speciali, diceva una vecchia pubblicità, io in realtà ho avuto fin da subito chiari alcuni concetti:

Doveva essere una ricetta si “innovativa” nella preparazione e presentazione, ma doveva essere facilmente replicabile da chiunque.
Doveva valorizzare il più possibile la Mozzarella di Bufala Campana DOP e la splendida pasta del Pastificio dei Campi di Gragnano
Oltre a valorizzare questi ingredienti volevo che se ne mantenesse il più possibile inalterato il sapore, insieme a tutti gli altri ingredienti che venivano usati
Volevo divertirmi a crearla e a giocare

E penso di esserci riuscito, ricreando in maniera “innovativa” uno spaghetto con pomodoro e mozzarella, ma pensato “freddo”, come se fosse una insalata di pasta.

Onestamente non so se andrò tra i finalisti, ma per me l’importante è già essere stato scelto, aver partecipato ed essermi divertito.. il resto è un “di più”.

Quindi mano alle padelle e preparate insieme a le la ricetta di “La Strada della Mozzarella”

Difficoltà : DIFFICILE
Tempo di preparazione: 2h circa

INGREDIENTI
(per 4 persone)
120g di Spaghetti Pastificio dei Campi
200g di Basilico
600g di Acqua
500g di Pomodorini Corbarino o Piccadilly
4 ovoline di Mozzarella di Bufala Campana
500g di Mozzarella di Bufala Campana
100g di Passata di Pomodoro
2 fette di Pane Cafone o Palatone Napoletano
30g di Parmigiano Reggiano grattuggiato
5g di Agar Agar in polvere
1 spicchio di aglio
Ghiaccio

Agar-agar (in dose variabile a seconda dei liquidi utilizzati, leggere la ricetta)
Sale
Olio Extravergine di Oliva dal sapore fruttato e dai sentori di basilico e pomodoro
(in questo caso ho usato la Grossa di Cassano dell’Azienda Agricola Doria)

PREPARAZIONE

Per la pasta reidratata in siero di Mozzarella di Bufala Campana
Disporre ordinatamente gli spaghetti in una teglia dai bordi alti e versare al suo interno il siero della mozzarella di bufala ottenuto tagliando e spremendo molto bene una mozzarella di bufala. Aggiungete sale se necessario, assaggiando il siero.
Lasciar riposare per 1h. Trascorso questo tempo verificate se gli spaghetti sono “cotti” o meno, allungando se necessario di 10 minuti prima di ogni nuovo controllo. A seconda della temperatura dell’acqua della mozzarella potrebbero volerci anche 2 ore. Quando saranno pronti e “al dente” sarete pronti per impiattare.
 
Per la Gelè di Acqua di Pomodoro:
Dopo averli lavati, versare i pomodorini in un cutter e avviare alla massima velocità per 1 minuto.
Versare quindi il composto ottenuto in un telo di cotone o lino, e strizzare bene in modo da estrarne tutto il liquido. Aggiustare di sale e versare in una casseruola 200g di acqua di pomodoro, sciogliendo al suo interno 2g di agar-agar. Mescolare bene e accendere il fuoco. Portare ad ebollizione e attendere 1 minuto dall’ebollizione. Spegnere e versare il liquido in un piatto piano. Fare raffreddare fino a gelificazione completa.

Per l’ovolo di Mozzarella di Bufala Campana laccato al sugo di pomodoro:
La sera prima della preparazione mettere gli ovoli di mozzarella di bufala in una teglia rivestita di carta forno, tenendoli distanziati. Mettere la teglia in congelatore e lasciarli fino al momento della preparazione. In una casseruola con un filo di olio extravergine di oliva, far soffriggere per 30 secondi uno spicchio d’aglio. Eliminare l’aglio e versare 150g di passato di pomodoro e aggiungere 50g di acqua. Aggiustare di sale e aggiungere 3g di agar-agar. Portare ad ebollizione ed attendere 1 minuto dall’ebollizione. Spegnere il fuoco e immergere, uno alla volta, gli ovoli di mozzarella congelati, aiutandosi con una pinza per girarli bene nel sugo. Dopo pochi secondi prelevarli e disporli nuovamente sulla carta forno, rimettendoli in congelatore per 2-3 minuti. Ripetere quindi l’operazione per altre 2-3 volte fino a quando non si formerà un sottile strato di gel di sugo di pomodoro. Trasferire quindi gli ovoli pronti fuori dal congelatore a temperatura ambiente in modo che la mozzarella possa scongelarsi.

Per la clorofilla di basilico
Versare le foglie di basilico in un cutter insieme all’acqua e avviare alla massima velocità per 3 minuti. Versare il liquido ottenuto in un panno di cotone o lino e strizzare molto bene raccogliendo il liquido ottenuto. Versare il liquido in una casseruola e portare a 65°: a questa temperatura spegnere il fuoco e prelevare con un cucchiaio la clorofilla che starà galleggiando in superficie, versandola su un panno di cotone o lino messo in una ciotola con sotto e a contatto con il panno abbondante ghiaccio. Recuperare tutta la clorofilla ottenuta e allungarla con qualche goccio d’acqua per renderla meno densa.

Per il croccante di pane cafone aromatizzato al Parmigiano
Far tostare molto bene le fette di pane in forno. Una volta fredde inserirle in un cutter, aggiungere il parmigiano grattuggiato e avviare fino ad ottenere una polvere abbastanza fine

IMPIATTAMENTO
Disporre circa 30 spaghetti nel piatto, dopo averli leggermente scolati, stendendoli uniformemente a formare una sorta di strada.
Disponete ai lati e al centro delle strisce di Gelè di acqua di pomodoro
Ai lati della strada versate il croccante di Pane Cafone terminando in alto creando una base dove appoggiare l’ovolo di Mozzarella di Bufala laccato ormai scongelato.
Terminare versando qualche goccia di clorofilla di basilico e qualche goccia di Olio Extravergine di Oliva, decorando poi con qualche fogliolina di basilico.

TEDxRoma e “A Roman Lunch out of a box”

 Foto (C) Andrea Di Lorenzo http://www.andreadilorenzo.it/

Da un’idea di Food Confidential nasce “A Roman Lunch out of a Box” per TEDxROMA:

Una scatola di design riciclabile che contiene un menu romano antico e moderno allo stesso tempo, una scatola golosa con un pranzo da asporto unico nel suo genere, che debutta a TedxRoma, l’evento indipendente di TED che si svolgerà al Teatro Olimpico di Roma il 22 febbraio 2014.

A Roman Lunch Out of a Box sarà servito durante la pausa pranzo della giornata di congresso al pubblico presente in sala, sono previste 1200 persone e contiene un riassunto della Capitale Gourmet contemporanea.

Food Confidential, Media Partner di TEDxRoma, infatti ha voluto riunire un gruppo di protagonisti romani per offrire al pubblico in cerca di “idee che meritano di essere diffuse “ (“Ideas Worth Spreading” il motto di TED) un lunch, veloce, gustoso, ma che soprattutto racconti una storia.

All’interno della scatola, disegnata da Subioli/Pietrosante per Food Armada, 4 proposte food collegate tra loro da un percorso romano d’eccellenza, perché durante TEDxRoma sul palcoscenico si avvicenderanno i personaggi che rendono viva e dinamica questa città, una Roma creativa, innovativa e ricca di spunti, così nel momento del pranzo, Food Confidential ha voluto presentare una capitale in fermento e ricca di sapori antichi.

Dalla più antica ricetta della cucina romanesca nasce il supplì, street food per eccellenza in tutta la metropoli, poi il panino ancestrale che parla delle campagne romane, fino al dolce al miele di tradizione giudaica-romanesca e alla mela annurca del basso Lazio, il tutto in una scatola disegnata per l’occasione, una scatola di carta, da tenere con una sola mano, dentro la quale mangiare e leggere le ricette. La scatola sarà lunga e stretta, con una maniglia e il porta bevande. Il prototipo sarà disponibile solo il giorno 22 febbraio stesso.

A ROMAN LUNCH OUT OF A BOX MENU:
Antipasto: Supplì Vegetariano con Melanzane, Pomodoro, Parmigiano e Basilico di Stefano Callegari – Pizzeria Tonda;
Main course: Panino ancestrale ovvero Rosetta di grano biologico majorca con Misticanza di Albano e Pecorino Romano di Matteo Piras – MP Boulangerie;
Dessert: Pizzarelle Ebraiche con miele bio di Giovanni Terracina – LeBonton Catering;
Frutta: una Mela Annurca del basso Lazio di Massimo Leonardo Agricoltore – Banco Frutta e Verdura – Mercato di Campo dei fiori;
Completano il pranzo: un Frullato di pura frutta alla fragola e banana o pompelmo rosa gentilmente offerto da TVB Italia (Trento)
http://www.tvbitalia.it/
una bottiglietta di acqua minerale liscia e/o leggermente frizzante di Smerladina, l’acqua minerale naturale di Tempio Pausania in Sardegna.
http://www.acquasmeraldina.com

ATTENZIONE:
Le 1200 scatole in questione SARANNO assemblate durante la notte di venerdì 21 febbraio, da un gruppo di volontari che credono nel progetto, abbiamo stimato circa 10 ore di lavoro, se qualche giornalista avesse voglia di cimentarsi nell’assemblaggio con noi, potete contattarci a press@foodconfidential.it, serviremo caffè a volontà.

 Foto (C) Andrea Di Lorenzo http://www.andreadilorenzo.it/

 I PROTAGONISTI
Stefano Callegari, nato a Roma il 25 dicembre 1968. E’ l’ideatore di Sforno, 00100 e Tonda, tre luoghi cult per la pizza in città. Le sue pizzerie sono segnalate dalle migliori guide gastronomiche, il suo estro lo contraddistingue per idee sulla pizza che sono veri e propri brevetti d’artista, in testa il Trapizzino. Assaggeremo il suo supplì.

Matteo Piras nato a Roma è panificatore, fornaio, chef e imprenditore. Da un anno ha aperto MP Boulangerie il posto del pane, della pizza e dei dolci che mancava in città. Tutto rigorosamente bio e naturale.

Giovanni Terracina nato a Roma il 7 novembre 1965 fonda Lebonton nel 1992 insieme a Dario e Daniele. Il primo catering esclusivamente kosher in Italia. La sua cucina si distingue per la capacità di coniugare il rispetto delle usanze ebraiche con l’eccellenza gastronomica: il risultato è un’irresistibile miscela di sapori antichi e contaminazioni contemporanee.

Francesco Subioli nato a Roma il 15 aprile 1961 Art director e Project manager nel campo della progettazione: Industrial design, Graphic design, Exhibition design; Attività di docenza e formazione professionale; Coordinatore e Docente nel primo Master in Food Design in Europa allo Ied di Roma; Attualmente è art director dello Studio Kromosoma e consulente di alcune aziende e consigliere del Dipartimento Progettisti ADI.

Marco Pietrosante è progettista del mondo del food design. Ricercatore in ambito del progetto del cibo, del packaging e dei luoghi del ristoro, si interroga da sempre sulla relazione tra design e società, approdando, da ultimo, al Social Design attraverso l’istituzione del Social design Prize.

Nerina Di Nunzio nata anche lei a Roma, è esperta di comunicazione e marketing digitale, si è specializzata sui temi dell’enogastronomia. È stata Marketing Manager di Gambero Rosso nota casa editrice food per 7 anni. Fondatrice della società di consulenza Food Confidential, insegna e progetta corsi di alta formazione post universitaria. Ha pubblicato un libro per Coldiretti in merito al tema della vendita diretta dei prodotti biologici in Italia. E’ Coordinatrice e Docente nel primo Master in Food Design in Europa allo IED di Roma: Ha ideato questo progetto pranzo per TEDxRoma.

 Foto (C) Andrea Di Lorenzo http://www.andreadilorenzo.it/

LE RICETTE

Il supplì al telefono
Fare un soffritto con olio, cipolla, preparare il sugo con pomodoro sale e pepe e basilico e cuocere per una mezz’oretta o poco più.
Tagliare le melanzane a dadini e cuocerle al formo, quando sono cotte tuffarle nel sugo. Una volta pronta questa parmigiana prendere il riso è tuffarlo dentro a questo sugo per 13/14 minuti alla fine aggiungere tanto parmigiano – Stefano Callegari

Il panino ancestrale con misticanza di Albano e Pecorino Romano:
Ingredienti: per il pane 150gr farina tipo 1 varietà “maiorca”, 100gr pasta madre, 150gr acqua,6gr sale. per il ripieno 200gr misticanza di campo,15gr pecorino romano tagliato sottile.
Fare una fontana di farina al centro del tavolo, unite metà dell’acqua comiciando ad impastare con una sola mano, terminate l’acqua continuando ad  impastare, unite la pasta madre senza lavorare troppo. Coprite con un panno e lasciate riposate 10 min., lavorate per 10 min. con tutte e due le mani, mettete il sale sul tavolo ed accludetelo all’impasto lavorando energicamente almeno altri 5 min. formate una palla e lasciate riposare 20min. Mentre l’impasto riposa, cuocete la misticanza in una padella antiaderente senza olio, quando è appassita, aggiungete olio e sale e saltate per 1 max 2 min. Dividete in 4 porzioni e metteteci 15gr di pecorino in scaglie su ogni porzione. Porzionate l’impasto in 4 parti da 100gr ognuna appiattite con le mani. Mettete il ripieno ben scolato al centro dell’impasto e chiudete bene i lembi. Lasciate riposare 30min. Passati 30 min. accendete il forno al massimo (200°C ) girate i panini in modo che la cicatrice sia rivolta verso il basso, fate lievitare per altri 45 min. o comunque fino al raddoppio coperti con un panno e infornate x 15/20 min.– Matteo Piras

Le pizzarelle ebraiche
Le pizzarelle con il miele sono un dolce classico della pasqua ebraica romana, ancora poco conosciuto. Sono piccole squisitezze fritte di pane azzimo con uvetta e pinoli. Sono servite con miele caldo
Ingredienti: 3 fette di pane azzimo fino, 1 uovo intero, 25 gr. di pinoli, 20 gr. di uvetta, 50 gr. di zucchero, la scorza di 1/4 arancio e di 1/4di limone, 75 gr. di miele. Mettete a bagno il pane azzimo per due ore per ammollarlo, scolatelo e strizzatelo molto bene. Aggiungete via via tutti gli ingredienti, lasciando l’albume montato a neve per ultimo. Con l’aiuto di un cucchiaio, formate delle “pizzarelle” e versate l’impasto nell’olio bollente a 180°. Friggetele fino a renderle dorate all’esterno e morbide all’interno.
Scolatele e servitele ben calde con il miele – Giovanni Terracina

ECOSOSTENIBILI AL 100%

Packaging e stoviglie utilizzati durante questo pranzo saranno al 100% biodegradabili e compostabili a basso impatto ambientale e ad alto impatto estetico. I contenitori, i bicchieri, i tovaglioli sono tutti di Verdiamo, azienda romana che si dedica alla salvaguardia dell’ambiente con produzione totalmente ecosostenibile.
http://www.verdiamo.it/

Cos’è TED? 
(Fonte: sito di TEDxRoma)

TED è un’organizzazione non-profit votata alle «idee che meritano di essere diffuse» – «Ideas Worth Spreading». L’obiettivo del TED è quello di diffondere idee che abbiano valore ed è questo lo spirito che animò la prima conferenza TED organizzata nel 1984, che durò quattro giorni e il cui scopo principale era quello di riunire persone provenienti da tre mondi: Tecnologia, Entertainment, Design. Da allora i suoi orizzonti si sono ampliati sempre di più. Durante le due conferenze annuali – la «TED Conference» che si tiene ogni primavera a Long Beach in California, e la «TEDGlobal conference» che si tiene ogni estate ad Edinburgo, in Scozia – gli speaker sono invitati a raccontare le proprie idee e intuizioni, attraverso discorsi e presentazioni della durata massima di 18 minuti. Questi racconti di pensieri, idee, azioni, spunti di riflessione, di azione e di immaginazione sono raccolti sul sito www.ted.com e messi a disposizione degli utenti del web. Oggi il progetto TED include il sito dove sono raccolti i video «TED Talks», il progetto «Open Translation» e «TED Conversations», i «TED Fellows» e il programma «TEDx», oltre al «TED Prize» che si tiene ogni anno.

Cos’è TEDx?

x = eventi TED organizzati in modo indipendente

Nello spirito delle “idee che meritano di essere diffuse“, TED ha lanciato il programma TEDx, che consiste in una serie di eventi locali organizzati in modo indipendente che si propongono di riunire il pubblico per vivere un’esperienza simile a quella che si sperimenta con TED. Il nostro evento si chiama TEDxRoma, dove x = evento TED organizzato in modo indipendente, in cui presentazioni dal vivo e proiezioni di video tratti da TEDTalks sono combinati allo scopo di favorire relazioni e discussioni tra i partecipanti. Le Conferenze di TED forniscono il modello generale per gli eventi TEDx, mentre i TEDx locali, incluso il nostro, sono realizzati in modo autonomo.

Per il Roman Lunch out of a Box grazie ancora a:
Tonda
MP Boulangerie
LeBonton Catering
Acqua Smeraldina
TVB Italia
Verdiamo
Molini del Ponte che hanno fornito le farine di grani antichi per la realizzazione del panino ancestrale di Matteo Piras (http://www.molinidelponte.com/ )
Food Armada (Subioli/Pietrosante/DiNunzio/Olivieri)  per il progetto di design della scatola
Andrea Di Lorenzo e le sue meravigliose foto (http://www.andreadilorenzo.it/)

E ancora a: Arianna Mauro, Giada Vargiu, Alessandro Duspiva, Valentina Carrozzi, Simona Manzoni.
Un ringraziamento particolare a Emilia Garito Organizer di TedxRoma

Vi aspettiamo a TEDxRoma al Teatro Olimpico – sabato 22 febbraio 2014
Per info e biglietti: www.tedxroma.com
FB: https://www.facebook.com/Tedxroma
FB: https://www.facebook.com/FoodConfidential

PASTA: il nuovo libro del Rome Sustainable Food Project

Sabato 23 novembre alle 11.00 l’American Academy in Rome presenta il libro PASTA scritto dallo Chef del Rome Sustainable Food Project Chris Boswell insieme ad Elena Goldblatt e con le bellissime foto di Annie Schlecther. 
Seguirà alle ore 13 un pranzo a buffet per assaggiare alcune delle ricette del libro preparate con la pasta DELVERDE e con pasta fatta in casa, accompagnate da un contorno dell’orto dell’Accademia, dolci al cioccolato AMEDEI e tanto buon vino della cantina TASCA D’ALMERITA.
Il costo del pranzo è di 35 Euro (45 dollari).
MENU
Linguine alla Puttanesca in Bianco – Linguine with “White” Puttanesca Sauce
Penne alla Checca – Penne with Tomato Sauce, Fennel, and Pecorino
Fusilli con Pesto di Cavolo Nero – Fusilli with Kale Pesto
Fusilli alla Pecorara Romana – Fusilli with Guanciale, Sheep’s Milk Ricotta and Black Pepper
Cavatelli al Pomodoro Fresco – Cavatelli with Fresh Tomato Sauce
Spaghetti alla Chitarra alla Pecorara Abruzzese – Guitar String Spaghetti with Ragù Abruzzese
Insalata del Orto della Bass – Garden lettuces from the Bass Garden
Torte al cioccolato di Amadei – Amadei Chocolate Tart
Caffè e ammazza caffè
La prenotazione e il pagamento devono essere effettuati in anticipo sul sito www.aarome.org
Oltre al libro PASTA sarà inoltre possibile acquistare altri prodotti preparati dal RSFP: cestini natalizi, mandorle, marmellate, biscotti, granola, peperoncino, olio, vino, pasta, riso, canovacci, grembiulI, felpe, sacchetti di lavanda, caffè. Tutto il ricavato sarà devoluto a favore del Rome Sustainable Food Project.

 (C) Photo Annie Schlecther

Il libro PASTA è un “dietro le quinte” che racconta il modo in cui pasta e sughi sono realizzati nella cucina della stimata American Academy in Rome. Come lo stesso autore, lo Chef Christopher Boswell , spiega: “In questo libro, le ricette e le sezioni funzionano come blocchi di costruzione. Le tecniche fondamentali di un tipo di pasta o di salsa vi daranno le basi e gli strumenti per avvicinarvi allo step successivo. Il libro riflette esattamente il nostro metodo di insegnamento. Si parte da semplici piatti di pasta e progressivamente si acquisiscono le competenze per ricette sempre più complesse”.
Eppure PASTA è molto, molto di più di un libro di ricette della tradizione. Le ricette, pur rimanendo fedeli alle loro autentiche radici italiane, sono indubbiamente influenzate dal tempo che lo  Chef Boswell ha speso in passato presso il ristorante di Alice Waters, “Chez Panisse “ e in ciascuna c’è una particolare attenzione alla leggerezza. Ci sono molte altre chicche nel libro: gli aneddoti che riguardano la vita in cucina, le tecniche di base, le sorprese. Ci sono molte ricette completamente vegetariane. Il libro contiene bellissime foto e un glossario dei termini tecnici.

  (C) Photo Annie Schlecther
GLI AUTORI

Christopher Boswell è l’ executive chef del Sustainable Food Project di Roma. Il RSFP è stato istituito nel 2006 , quando Chris fu scelto da Alice Waters per lavorare con lo chef ex dirigente RSFP: Mona Talbott . Ha iniziato come lavapiatti  a Jackson, la cittadina famosa per la corsa all’oro, in California . Dopo il liceo ha frequentato la California Culinary Academy  qui ha ricevuto l’illustre Daniel Carlisle Walker Award per l’eccellenza culinaria. Ha poi continuato a lavorare presso il ristorante stellato Acquarello.  Boswell poi ha trascorso cinque anni di formazione intensiva sotto la guida di Alice Waters e la sua brigata di cuochi illustri  da “Chez Panisse”.

Elena Goldblatt ha sempre avuto una passione per la cucina . Si è trasferita a Roma a 12 anni. Si è laureata alla Yale University nel 2010 ed è stata stagista in cucina per il Roma Sustainable Food Project nel 2011. Ha lavorato con l’autore e giornalista Mark Bittman al The New York Times prima di tornare a Roma per lavorare con lo chef Christopher Boswell sui libri di cucina RSFP Pasta .

IL FOTOGRAFO

Annie Schlechter ha lavorato come fotografo dal 1998. Tra i suoi clienti: The World of Interiors , House Beautiful , The New York Times Magazine , Real Simple , W Magazine , Travel & Leisure , e molti altri.

Rome Sustainable Food Project è un porgetto di Alice Water e American Accademy che vuole realizzare un modello di cucina sostenibile replicabile.

Pasta,  Hardcover, 262 pages  – The Little BookRoom edizioni 
Ufficio Stampa Food Confidential
Via Giulia di Gallese 6C 00151 Roma
06/88542344
www.foodconfidential.it

Pasta e ceci con guanciale, pecorino e porro croccante

Una ricetta semplice, stagionale, che parlasse un pò di me ma sopratutto che si realizzasse in massimo 10 minuti. Ecco quello che mi è stato chiesto di realizzare quando mi hanno invitato a registrare una puntata di “Indovina Chi Viene a Cena” con Mattia Poggi, su Arturo TV. (A proposito, la puntata andrà in onda il prossimo lunedì 18 Novembre alle 19.31, canale 221 del Digitale Terrestre)

Panico. Io sono abituato a ricette che richiedono almeno 1h di preparazione 😀

Mentre pensavo a cosa fare, rivolgo lo sguardo verso la finestra e vedo un cielo nerissimo e tanta pioggia.. subito mi vien voglia di qualcosa di caldo e così comincio a pensare a cosa mi prepararei se non fossi in ufficio e se non mi toccasse la triste mensa: un bel piatto di pasta e ceci. Ecco, ci siamo. La pasta e ceci, quella che quando ero piccolo mi faceva litigare con mia madre perchè di mangiare i ceci interi non ne volevo sapere, doveva passarmeli al passaverdure!

Ma una pasta e ceci è troppo banale.. dovevo aggiungere qualcosa, e perchè non qualcosa legata alla terra che ormai mi ospita da più di 10 anni? E allora guanciale e pecorino sia!

Ecco quindi un piatto facile, che parla di me sia per i ricordi legati alla mia infanzia sia per il legame con Roma che ormai è diventata la mia città.

Un piatto sapido e avvolgente, con la nota croccante del porro a completare le sensazioni che regala.

Categoria: Primi piatti
Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 10 minuti

INGREDIENTI
(per 4 persone)
360g di pasta (preferibilmente fusilli, sedanini rigati o penne rigate)
280g di ceci già cotti
4 fette di guanciale spesse
30g di pecorino romano
100g di farina

1 porro

olio per friggere
1 spicchio di aglio

2 rametti di rosmarino
Sale

Pepe
Olio extravergine di oliva fruttato leggero

PROCEDIMENTO:
In una padella su fuoco alto far soffriggere il guanciale a pezzi fino a farlo diventare croccante.
Eliminare il guanciale dalla padella mettendolo su un foglio di carta assorbente, ma lasciando il grasso liberato dal guanciale nella padella.
Intanto pulire i porri dalle foglie esterne e tagliarli a fiammiferi sottili, versandoli subito in una ciotola con la farina.
Mettere in padella uno spicchio di aglio schiacciato e un rametto di rosmarino e unire i ceci. Aggiustare di pepe e aggiungere un pò di acqua calda.
Intanto mettere a cuocere la pasta
Quando i ceci si saranno insaporiti e ammorbiditi frullarli con il minipimer dopo aver eliminato lo spicchio di aglio e il rosmarino.
Versare la crema di ceci di nuovo in padella.
Friggere i porri infarinati per pochi secondi in modo da farli diventare croccanti, scolarli su carta assorbente.

Unire la pasta al dente alla crema di ceci e saltare per un minuto aggiungendo il pecorino e un pò di acqua di cottura per ottenere una consistenza cremosa.

Aggiungere infine il guanciale e impiattare decorando con qualche pezzo di guanciale tenuto da parte, i porri croccanti e un ramettino di rosmarino, terminare con una spolverata di pepe e un filo di olio extravergine leggermente fruttato.

I Cento di Roma 2014, il top e il pop della cucina di Roma

 “Noi le raccontiamo con un linguaggio leggero, senza eccedere nei tecnicismi perché il nostro lavoro è serio ma non serioso e andare a mangiare fuori è sempre un piacere”.

Questa è la frase che più mi ha colpito della nuova guida “I Cento di Roma 2014”, forse la guida che mancava: una guida che spazia dai migliori ristoranti pluristellati alle migliori trattorie dove ti siedi e mangi verace, senza fronzoli e senza dover chiedere un mutuo.

 
Insomma, ce ne è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Ve lo dico subito, se avete un amico appassionato di cucina e di buon cibo, che sia romano o che semplicemente visita roma ogni tanto, o che pensa di farci un viaggio… pensateci come regalo per Natale! Costa poco, 9,90€, e farete un sicuramente gradito regalo, perchè vi ci sono recensiti 45 ristoranti di alto livello (il top), 45 trattorie (il pop) e 10 cucine etniche.

 Ci siamo ritrovati, con l’impeccabile organizzazione di Food Confidential a festeggiare la guida presso la “Trattoria da Cesare”, indirizzo famoso come “Cesare al Casaletto” a tutti i romani che amano la cucina verace e saporita, che è stata eletta come la migliore tra le trattorie recensite che, a differenza dei ristoranti, non sono in ordine di classifica.

Un delizioso aperitivo affollato di foodblogger, giornalisti e addetti ai lavori per conoscere la guida e conoscerne i curatori Stefano Cavallito, Alessandro La Macchia e Luca Iaccarino

che si sono avvalsi di collaboratori fidati e accreditati nel panorama gastronomico nazionale: Maria Luisa Basile, Lorenza Fumelli, Elisia Menduni, Claudio Persichella, Luciana Squadrilli, Marco Veneziani.

La serata è stata accompagnata da fantastiche preparazioni del padrone di casa, Leonardo Vignoli

Fiori di zucca fritti, polpette di bollito e di melanzane, coratella, trippa, e ottime pizze.

Ad accompagnare il tutto il Tridentum Brut di Cesarini Sforza.

Cucina verace e sapori di un tempo, gli stessi che si potranno ritrovare in tutte le trattorie recensite nella guida. Se invece siete interessati ad una cucina un pò più “moderna”, più tecnica, che osa e azzarda, avrete l’imbarazzo della scelta nelle recensioni dei 45 ristoranti.. e se invece siete in cerca di sapori e profumi di terre lontante, le 10 recensioni di cucine etniche non vi lasceranno a digiuno.

Il mio consiglio è di acquistarla il prima possibile, io ho già letto quasi tutte le recensioni e mi sono segnato alcuni posti dove devo assolutamente andare quanto prima… di sicuro troverete qualcosa che soddisferà il vostro palato e, perchè no, anche le vostre tasche e non mi meraviglierei se ben presto questa guida diventerà un vero riferimento per la cucina della capitale.

Alla fine vi aggiungo anche il Comunicato Stampa di Food Confidential che riguarda un bellissimo progetto, delle cene di Beneficenza di Roy Caceres del ristorante Metamorfosi, protagonista del lancio della guida:

Food Confidential per il progetto “METAMORFOSI PER” e le cene di beneficienza di Roy Caceres
EDT Lonely Planet in collaborazione con Food Confidemtial ha scelto Metamorfosi per lanciare la nuova guida “I Cento Roma” riconoscendo il talento dello chef Roy Caceres come promessa emergente della scena gastronomica futura “Allertate i sensi, vi serviranno tutti per godere appieno di una delle esperienze gourmet più stimolanti della città eterna e di intraprendere un percorso multisensoriale intenso e saporoso, disegnato e realizzato con tecnica elegante e ingredienti senza frontiere”, ma anche per il suo impegno nel sociale.
Food Confidential sostiene il progetto solidale “METAMORFOSI PER” promuovendo le cene esclusive di beneficienza di Roy Caceres a favore dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.
L’intento del progetto è sostenere l’acquisto di un CardioHelppediatrico, dispositivo ECMO di nuovissima generazione capace di fornire tutte le funzioni richieste ai sistemi ECMO tradizionali, che però sono troppo ingombranti e non omologati al trasporto. Ecmo Team è il nome del gruppo di anestesisti, cardiochirurghi, perfusionisti, infermieri e strumentisti che dal 2010 gestiscono questa unità operativa.
L’obiettivo infatti, è supportare l’unità neonatale e pediatrica per raggiungere anche i bambini più lontani.
La proposta Benefit prevede:
  • 1 posto per la cena presso il Ristorante Metamorfosi
  • 2 ingressi per il Concerto di Natale (2 dicembre 2013) con il maestro Andrea Bocelli presso la Sala Nervi in Vaticano
Valore del package: 350 Euro a persona
Le cene si svolgeranno il 13 novembre, 27 novembre, 11 dicembre ed è possibile acquistare un posto singolo o più, fino ad un tavolo da 8 posti.
Per informazioni o per richiedere il modulo di prenotazione scrivere a info@foodconfidential.ito chiamare al 06/88542344
Food Confidential Press Office| Via Giulia di Gallese 6C – 00151 Roma

I sapori dell’Abruzzo nella Città Eterna

Un’occasione per assaporare l’Abruzzo e promuovere il made in Italy. Con questa filosofia il Westin Excelsion di via Veneto ospita  fino al 10 novembre la settimana Enogastronomica dell’Abruzzo in collaborazione con l’ azienda vinicola Marchese Luca Dazio, l’Antico Pastificio Rosetano Verrigni, l’Azienda olearia e derivati Ursini e il Birrificio Almond’22.
Organizzato per presentare ai frequentatori del web e alla stampa tradizionale chef affermati o emergenti e produttori di grande qualità, il festival ‘alimenta’ l’incontro fra blogger, reti sociali e social network con la ricchezza della gastronomia nazionale.
Verrigni in particolare propone la sua rinomata pasta trafilata all’oro e la linea di prodotti tipici commercializzati sotto il suo brand provenienti da aziende partner, dal fagiolo Tondino del Tavo di Loreto Aprutino alla birra artigianale prodotta dalla Almond su ricetta di Gaetano Verrigni.

(fonte Ansa)


Ho partecipato ieri alla serata dedicata ai media e foodblogger, organizata impeccabilmente da Carlo Vischi. 
Purtroppo sono arrivato molto tardi e non ho potuto quindi degustare la meravigliosa pasta Verrigni, in particolare gli spaghetti con polpettine preparati per l’occasione dall’amico e fashionfoodblogger Marco Ricci ( http://mesecondo.blogspot.it/ )

Marco è stato uno splendido “padrone di casa” e mi ha praticamente assunto come suo fotografo 🙂

 Foto di Luca Sessa

Ma ho potuto degustare gli ottimi vini e sopratutto la davvero fantastica birra “Blanche de Valerie” di Almond’22, mi ha davvero colpito…

Per fortuna che la pasta Verrigini la conosco già e ho già avuto modo di mangiarla in diverse occasioni, una pasta trafilata all’oro dal sapore e dalla consistenza eccezionali, che non possono essere spiegati a parole.. dovete assolutamente assaggiarla per capire!


Una serata davvero piacevole insieme a tanti amici blogger romani, nuove conoscenze e persone simpatiche e interessanti!



Per chi non volesse perdersi questi fantastici prodotti, vi metto qui le informazioni su quello che potete trovare, ovviamente al Westin Excelsior di Via Veneto.

– Aperitivo @ h club doney | Dalle 19 alle 21, Euro 10 a persona
– Pranzo con angolo buffet & Cena @ Ristorante Doney
– Brunch della Domenica | Euro 48 a persona, bevande, servizio e IVA inclusi

La Vie En Rose

Sabato 26 Ottobre, a Roma, ho avuto l’onore di poter partecipare a questo meraviglioso evento curato da Matteo Piras di Boulangerie MP, una bellissima bottega dedicata al pane e ai lievitati vicino piazza navona, andate a farci un giro se potete….

L’evento è stato ideato e curato nella comunicazione e organizzazione dalla bravissima Giulia Murdocca .

La Vie En Rose è stato un piacevole viaggio alla scoperta di sapori gourmet e fantastiche proposte culinarie.

La serata si è svolta nel locale Peak Book, gestito sempre da Matteo Piras, in Via Arco Dei Banchi 3A, proprio a pochi metri da Castel Sant’Angelo, in un vicolo bellissimo e suggestivo, e che è in corso di grandi cambiamenti e che presto sarà di sicuro un punto di riferimento per i palati più raffinati di Roma.

Alla serata hanno partecipato diversi chef , ognuno con le proprie proposte…

Arcangelo Dandini, del ristorante L’arcangelo, ha proposto il suo ormai mitico Supplì che, come al solito è andato a ruba.

Andrea Dolciotti, del ristorante Inopia, ha proposoto un fantastico e gustosissimo passatello di castagne con brodo di patate arrosto e stracciatella d’uovo.

Hyejin Kim, ha proposto diversi preparazione dai sapori orientiali, ottimo il manzo saltato!

Matteo Piras invece ci ha deliziato con le sue fantastiche baguette, un pane alle spezie e una fantastica focaccia.

Ottime anche le proposte di pesce dello chef Marco Morello.

La serata si è conclusa con una fantastica torta al cioccolato preparata proprio da Giulia, fantastica, che si scioglieva lettaralmente in bocca, e con la torta di Andrea De Bellis.

Durante la serata inoltre abbiamo potuto assistere a due seminari uno sui Macarons di Adriano Altorio (macaron.it) e l’altro sul mondo delle spezie grazie a Emporio delle Spezie.

Insomma davvero una bella serata organizzata da Giulia, insieme a tanti amici vecchi e nuovi, che è sempre piacevole reincontrare specialmente in un ambiente così particolare fatto di profumi, sapori e proposte per palati sopraffini.

Obikà: ovvero non tutti odiano i foodblogger

E’ ormai noto che i ristoratori e gli chef hanno un rapporto di odio-amore con il mondo dei foodblogger. Alcuni li amano alla follia e fanno di tutto per averli nel proprio ristorante o nella loro cucina, altri invece li odiano e sono pronti a mettere cartelli fuori dai locali con scritto “vietato l’ingresso ai foodblogger” oppure a vietare di far foto ai piatti portati a tavola.

C’è da dire che in alcuni casi, purtoppo, non hanno tutti i torti perchè magari si sono scontrati con il “peggio” della categoria e, erroneamente, hanno generalizzato, però come detto non è sempre così e c’è chi invece i foodblogger li tiene in considerazione, perchè sa che nel bene o nel male possono essere “utili” a capire la qualità di una proposta eno-grastronomica, ad anticipare o guidare tendenze, a giudicare nel complesso la cucina di un ristorante o uno chef se usati in modo “corretto”.

Alcuni giorni fa ho quindi avuto l’onore di partecipare ad una serata organizzata da Obikà – Mozzarella Bar per provare e dare giudizi e sul loro nuovo menù del ristorante di Piazza Campo dei Fiori a Roma.

Obikà, termine di chiara derivazione napoletana che significa “eccolo qua”, è un concept di mozzarella-bar (così come esiste il sushi bar) che fa ovviamente della mozzarella di bufala campana il suo prodotto di punta e di eccelenza, ma che è anche ristorante e vuole puntare sulla qualità della propria proposta presentando in menu eccellenze italiane provenienti da tutta la penisola e quindi non solo dalla campania.

Dieci foodblogger romani selezionati sono stati invitati, in modo privato e senza “pubblicità”, ad una cena/degustazione per non solo assaggiare il nuovo menu ma per esprimere pareri, consigli e anche critiche se necessario.

Chi mi conosce sa che quindi, avuta carta bianca, non mi sono certo risparmiato su critiche costruttive (dove erano necessarie) e sopratutto consigli.

Il locale ha ovviamente un grosso spazio all’aperto su Piazza Campo dei Fiori, all’interno è molto semplice ma ben curato, con le luci ne troppo forti ne troppo soffuse, arredamenti ben studiati, disposti benissimo e sopratutto molto comodi.

All’arrivo abbiamo quindi conosciuto le persone di BIRIA che hanno curato la selezione e l’evento e dopo una piacevole chiacchierata accopagnata da un bicchiere di vino, ci siamo seduti per iniziare il “duro” lavoro.

Alla vista del menù della serata ci è preso un colpo… non finiva più… facevano sul serio quindi, volevano farci assaggiare tutto!

Abbiamo cominciato con una spettacolare selezione di salumi, tutti presidio Slow Food e una Caponata a dir poco fantastica. Sui salumi niente da dire, si tratta di eccellenze italiane, tutti spettacolari (anche se la mortadella cotta di Prato ha lasciato stupefatti tutti), la caponata penso sia stata una delle più buone che io abbia mai mangiato.

Siamo passati quindi a lei, la regina della serata, ovvero la Mozzarella di Bufala Campana, presentata in tre varianti: Paestum, Volturno e Affumicata, una stracciatella di burrata e una delicatissima ricotta di bufala.

Qui vorrei aprire una piccola parentesi: già il fatto di presentare le due varianti Paestum e Volturno denota una cura maniacale ma sopratutto la VERA conoscenza della Mozzarella di Bufala Campana che infatti cambia sapore a seconda della zona di produzione! Perchè non tutta l’erbache mangiano le bufale è uguale, non tutta l’acqua che bevono è uguale! E quindi i sapori cambiano e vi assicuro che sono sapori completamente diversi!

Quando ho assaggiato la Volturno, che non assaggiavo da almeno 10 anni, nel mio cervello è iniziata una festa.. e un viaggio nei ricordi di quando ero bambino e andavo a mare con i miei genitori, passavamo per Castel Volturno per andare a mare a Formia partendo da Napoli e al ritorno ci fermavamo sempre in un caseificio lungo la strada, sull’appia, a prendere la mozzarella.. e mia mamma me ne prendeva sempre un piccolo bocconcino da mangiare in macchina…

Non siamo riusciti a sapere il nome del caseificio che la produce ma poco importa…  era davvero ottima, tenacità perfetta, sapidità perfetta nelle sue varianti. Anche quella affumicata, in maniera naturale, era ottima.

Si è passato quindi ad un Trisi di Pizze:
Pomodoro, bufala e stracciatella di burrata
Pomodoro, stracciatella di burrata e nduja
Bufala affumicata, funghi e tartufo nero.

Le pizze, come tipologia, non sono classificabili come “napoletana” o “romana”. Erano soffici e ben lievitate, fatte con una ottima farina, lavorate in stesura con un mix di semola rimacinata e farina di mais che gli conferiva quindi uno strato esterno ruvido e croccante. Più che pizze io le definirei focacce farcite, ottime come sfizio durante la cena, da dividere magari con gli amici. Gli ingredienti comunque erano davvero ottimi.

Arriva il momento dei primi piatti: Mezzi Paccheri di Gragnano alla Sorrentina e Orecchiette di Gragnano con Broccoli, Acciughe di Cetara, Olive infornate e Pecorino Romano.

I primi sono stati un pò il punto debole della serata. La pasta di ottima qualità (Pastificio Gentile) è stata penalizzata da cotture troppo prolungate. Il Sugo alla “sorrentina” era ottimo come sapore ma realizzato non perfettamente dal punto di vista “tecnico” perchè il pomodoro e la mozzarella non erano sciolti insieme. Le orecchietti di gragnano erano molto delicate, forse troppo, perchè non si riusciva a distinguere nessun sapore particolare se non forse il sapido del pecorino, forse la presenza di tutti ingredienti sapidi richiede un diverso bilanciamento. Insomma, reparto primi migliorabile e non siamo stati avari di consigli e critiche costruttive che, vedevo con piacere, venivano tutte riportarte su carta in modo poi da poter intevenire sul menu e sulla cucina.

Come secondi sono arrivati un petto di pollo con tartufo nero, radicchio, pinoli e aceto balsamico e un pesce spada in guazzetto con pomodoro, olive, capperi, pinoli, uvetta e riso venere.

L’accostamento del sapore forte del tartufo al radicchio condito con balsamico era perfetto perchè il radicchio puliva completamente la bocca dal tartufo, anche se io avrei usato molto meno tartufo. Il pesce spada invece, anche in questo caso, veniva penalizzato da una cottura davvero eccessiva che lo faceva diventare troppo duro e tenace, anche se il sapore dell’insieme era ottimo.

Per finire in bellezza un bel piatto di dolci: un pezzo di torta caprese, accompagnato da tre bicchierini con crema di ricotta, miele e pinoli, Mont Blanc e Crema di cioccolato e nocciole.

Tutti ottimi i bicchierini anche se quello a far furore è stato la Crema di Ricotta con miele e pinoli. La caprese dal sapore ottimo ma dalla consistenza errata troppo compatta, segno che forse è stata usata farina di mandorle invece che mandrole tritate che danno alla caprese la sua caratteristica granulosità che qui mancava del tutto.

Ah, vi avevo detto che avevamo finito? Beh, non proprio! Per concludere caffè con bocconcino DAI-DAI, un fantastico gelato alla menta avvolto da uno strato di cioccolato fondente.

Insomma, un bellissima serata con una bellissima compagnia in un bellissimo posto. Sopratutto ho visto l’attenzione con cui le persone che ci hanno invitato prendevano appunti sulle nostre considerazioni, sui nostri giudizi e sulle nostre eventuali critiche, segno che veramente ci tenevano in considerazione e ci avevano invitato per migliorare.

E questo, concedetemi, non si vede tutti i giorni in un mondo della ristorazione fatto spesso di arroganza. Quindi sono sicuro che Obikà saprà far tesoro dei consigli e migliorare quei pochissimi punti che vanno sicuramente smussati ma intanto io vi consiglio, se siete a Roma, di fargli una visita per gustare delle ottime proposte e godere dell’impeccabile servizio e della fantastica ospitalità.

Obikà Mozzarella Bar
Piazza Campo dei Fiori, 16
00186 – Roma
Tel. 06.68802366
campodeifiori@obika.it


Warning: A non-numeric value encountered in /homepages/4/d824078217/htdocs/clickandbuilds/IlCrudoeIlCotto/wp-content/plugins/td-composer/legacy/common/wp_booster/td_page_generator.php on line 964
IL TUO CARRELLO
//
Il carrello è vuoto

Se vuoi acquistare qualche corso o corso online:

Clicca qui per l'elenco dei CORSI ONLINE

Clicca qui per l'elenco dei CORSI IN PRESENZA in tutta italia
0
//