sabato, Maggio 15, 2021

La Finta Pasta Sfoglia

Finta Sfoglia

La mia vita è caratterizzata spesso da due fasi: quella in cui sembro quasi sotto l’effetto di stupefacenti per quanto sono attivo e vado avanti come una trottola, e quella in cui sembra che sto per morire per la pigrizia cronica che mi prende.

E questo mi succede anche con la cucina: passo da momenti in cui sperimento qualsiasi cosa e passo ore a cucinare, impastare, e provare nuove cose, a quelli in cui ritengo faticoso pure pesare un bicchiere di latte per una ricetta.

Proprio per la mia pigrizia, la pasta sfoglia è una cosa che faccio molto raramente: richiede lunghi tempi, le giuste temperature, i giusti riposi.

Molto tempo fa vidi, non ricordo neanche dove, una ricetta della “finta sfoglia” realizzata con soli 3 ingredienti e che si poteva fare in meno di 5 minuti. Ovviamente ero molto scettico, ma mi segnai la ricetta su un foglietto e la misi nel contenitore delle “cose da fare”.

Sono passati almeno due anni e, facendo ordine in quel faldone di foglietti, post-it, e appunti scritti su qualsiasi materiale, ho ritrovato questa ricetta.

Ho cercato un pò su internet e ormai a questa ricetta non è possibile più attribuire un vero “creatore”, la sua origine si perde quasi nella leggenda. Sembra comunque che tutto sia partito da QUESTA RICETTA

Sono state poi proposte da varie persone alcune varianti che contemplavano una modifica di alcuni ingredienti o una modifica della lavorazione. Ho pure letto di persone che complicano eccessivamente la faccenda: riposi, giri, millemila pieghe, riposi in frigo di 24 ore… ma scusate, se avete tutto questo tempo per fare queste cose, perchè non fate la sfoglia normale?  La ricetta nasce per essere semplicissma e senza tutte queste complicazioni.

Io vi propongo la mia.

Finta Sfoglia
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Attenzione: parliamo di una PASTA SFOGLIA con cui poter creare preparazioni salate o dolci , ma non è la “pasta sfoglia da cornetti o croissant” per capirci. E’ praticamente identica a quella che potete trovare ormai nel banco frigo del supermercato, che quasi sempre contiene massicce dosi di margarina o olio di palma. Visto quanto ci vuole a preparare questa vi consiglio quindi di non comprarla, ma di fare questa magari in una dose doppia o tripla e poi congelarla, facendola poi scongelare prima di usarla, quando vi servirà.

E’ una sfoglia adattissima a realizzare tutti quegli “stuzzichini” salati perfetti per un buffet o una festa, i famosi “rustici” che spesso si comprano. Anche in questo caso si possono preparare prima e poi congelare. Al momento di doverli usare li fate scongelare per qualche ora e poi li cuocete.

 

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DOSI PER: 15-30 pezzi (a seconda della dimensione)        DIFFICOLTA‘: Facile
PREPARAZIONE: 5 minuti    LIEVITAZIONE:  –      COTTURA: 20 minuti     TEMPO TOTALE: 25 minuti circa


 

Ingredienti

  • 250 gr di Farina 00 Debole (quella per tutti gli usi)
  • 250 gr di Ricotta
  • 200 gr di Burro
  • 2 gr di Sale

 

La sfoglia così realizzata è neutra e si presta a tutti gli usi (salato o dolce). Se volete realizzare una sfoglia adatta a realizzare dei dolcetti, allora potete aggiungere agli ingredienti anche 50 gr di Zucchero.

Per i ripieni SALATI, realizzarlo è abbastanza semplice: usate della ricotta, mischiata con un po di sale, un pò di parmigiano grattuggiato e poi il “gusto” che prefertie: del tonno sgocciolato, del patè di olive, una crema di funghi o degli spinaci cotti ridotti in purea. Mischiate tutto e riempite i vostri “rustici” e poi cuoceteli. Saranno perfetti.

Ingredienti di esempio per ripieno al tonno

  • 250 gr di Ricotta
  • 60 gr di Parmigiano o Grana
  • 160 gr di tonno sgocciolato

 

PROCEDIMENTO

 

  • Tagliate il burro a pezzi non troppo piccoli. Il burro dovrà essere “morbido” ma non troppo. Diciamo che basta lasciarlo una mezzora fuori dal frigo.
  • Scolate molto bene la ricotta da eventuale liquido. Se state realizzando la sfoglia “dolce” mischiatela molto bene con lo zucchero e NON aggiungente il sale. Se invece state realizzando quella neutra, aggiungete il sale (ovviamente niente zucchero).
  • Ora unite in una ciotola il burro, la ricotta e la farina possibilmente setacciata e impastate brevemente per mischiare bene tutti gli ingredienti. Non è necessario che il burro si “sciolga” perfettamente anzi, più pezzi vi rimarranno, meglio sarà. Il risultato dovrà essere come questo, quindi non un impasto formato ma una palla appiccicosa e grumosa
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  • Stendente sul vostro tavolo un foglio di pellicola, appoggiateci l’impasto, richiudetelo come un rettangolo con altra pellicola e schiacciatelo fino ad appiattirlo a circa 2 centimetri.
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  • Mettete in frigo per 30 minuti, tirate fuori l’impasto, e aiutandovi con un pò di farina stendetelo e date giuto un giro di pieghe a tre.
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  • Stendete nuovamente. Se i pezzi di burro sono ancora troppo visibili date ancora un giro di pieghe, altrimenti siete pronti per usarla.
  • Stendete allo spessore desiderato (di solito io faccio un 4-5 millimetri) ritagliando le vostre formine preferite, aggiungendo il vostro ripieno, e cuocendo in forno preriscaldato a 200°-230° per circa 10 minuti o comunque fino a doratura.
  • Se volete un risultato ancora migliore, spennellate ogni pezzo con una miscela di tuorlo e panna (o latte) in uguali quantità, giusto prima di metterli in forno.

 

 

Taralli nzogna e pepe, i taralli napoletani con pepe e mandorle

Taralli nzogna e pepe

 

I Taralli nzogna e pepe (taralli sugna e pepe) sono uno di quei ricordi della mia citta che mi fanno viaggiare nel passatto ogni volta che riesco a mangiarne uno. Quante notti passate a mergellina insieme agli amici con una bustina di taralli ancora caldi e una birra gelata tra le mani!

Come succede spesso in questi casi la storia sfiora nella leggenda, che ci racconta che i taralli nascevano come prodotto di recupero degli avanzi di pasta di pane: i fornai mischiavano questi pezzi di impasto lievitato con il “grasso dei poveri” ossia la sugna (che è simile allo strutto, ma in realtà non è la stessa cosa) e tanto pepe, e li cuocevano insieme al pane. I taralli così cotti poi venivano prelevati dai “tarallari” che chiudendoli in una cesta di vimini portata sulle spalle, facevano il giro della città e dei quartieri più poveri per poter saziare, a poco prezzo, la fame di chi non aveva niente.

Alla fine dell’800 al tarallo venne aggiunta la mandorla che con il suo gusto si accostava perfettamente al pepe, ed ecco che è arrivato a noi così com’era allora, intatto, nei secoli.

Questi taralli sono ottimi per un aperitivo, in particolare d’estate, da gustare con una bella birra fredda o un bicchiere di prosecco, ma in realtà si lasciano mangiare tutto l’anno.

Friabili da sbriciolarsi in mano, con il forte sapore di pepe e l’odore delicato ma persisente dello strutto, possono anche sostituire un pasto veloce visto il loro apporto calorico. E no, non mi chiedete se si possono fare con l’olio, la risposta è categoricamente NO. Certo, vi verranno ugualmente, ma il sapore sarà totalmente diverso. A dare il sapore a questi taralli è proprio lo strutto che gli dona anche la loro friabilità!

E visto che prima l’ho già accennato vi dico che la miglior cosa sarebbe prepararli con la sugna (‘nzogna) che pur avendo le stesse carattistiche dello strutto, è tutt’altra cosa in quanto ricavata da una parte diversa del grasso di maiale e quindi con aromi leggermente diversi. Purtroppo la sugna la potete trovare quasi solo a napoli e solo di produzione “artigianale”.

Lo strutto si ricava da qualsiasi parte di grasso del maiale mentre la sugna si ricava escluivamente dal grasso surrenale. In mancanza di sugna però lo strutto è il sostituto più simile ed oggi si trova in quasi tutti i supermercati vicino al burro e a quella cosa terribile dal nome di margarina (non la usate!!!!)

La ricetta è di una semplicità disarmante, la potete fare con lievito di birra o anche con pasta madre e esuberi di pasta madre, in quanto i taralli non dovranno lievitare tanto e tutti gli ingredienti verrano impastati insieme, sia a mano che a macchina non avrete nessun problema.

Se non li avete mai mangiati, fateli.. non ve ne pentirete.

 

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taralli nzogna e pepe taralli napoletani

 

 

DOSI PER: 10-12 taralli          DIFFICOLTA‘: Facile
PREPARAZIONE: 1h circa     LIEVITAZIONE: 2-3h circa     COTTURA: 1h circa     TEMPO TOTALE: 4-5h circa


 

Ingredienti (con lievito di birra o pasta madre o esubero di pasta madre)

Per il lievitino:

  • 100 gr di farina 00 (debole)
  • 80 gr di acqua tiepida
  • 1 gr di zucchero
  • 8 gr di lievito di birra fresco (oppure 3gr di lievito di birra in polvere) oppure 150 gr di pasta madre a 3h dal rinfresco o esubero non acido

Per l’impasto

  • 400 gr di farina 00 (debole)
  • 100 gr di acqua tiepida
  • 200 gr di strutto
  • 150 gr di mandorle sgusciate ma ancora con la buccia
  • 20 gr di sale
  • 7 gr di pepe macinato (circa 3-4 cucchiaini)
  • 5 gr di malto o miele
  • 30-40 mandorle per decorare

 

 

Istruzioni

  • Per prima cosa preparate il lievitino: in una ciotola unite la farina e lo zucchero e poi unite l’acqua tiepida dove avrete fatto sciogliere il lievito o la pasta madre. Impastate velocemente con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto con la consistenza di una crema un pò solida, coprite con un telo, e mettete a lievitare per circa 40-50 minuti. Se usate la pasta madre o gli esuberi, il lievitino dovrà lievitare per 2 ore.
  • Versate le mandorle (solo quelle per l’impasto, non quelle per decorare) su una teglia e infornatele a 200° per circa 5-8 minuti fino a quando saranno leggermente tostate. Estraetele e fatele raffreddare. Quando saranno fredde tritatele abbastanza grossolamenente con un robot da cucina o, se volete, anche a mano. L’importante è che i pezzi non siano troppo grossi.
  • Quando saranno trascorsi i 40 minuti di riposo, aggiungete al lievitino tutti gli altri ingredienti e iniziate ad impastare. Non dovrete lavorare troppo l’impasto, altrimenti i vostri taralli non diventeranno friabili ma gommosi. Otterrete un impasto dalla consistenza molto morbida e per nulla tenace, ma compatto. L’unica cosa a cui prestare attenzione è che lo strutto dovra essere completamente sciolto. Se ne vedete ancora dei pezzi continuate ad impastare.
  • Versate l’impasto sulla spianatoia senza usare farina e staccate delle palline da 50 grammi. Da ogni pallina ricavate una strisciolina lunga circa 20 centimetri. Arrotolate quindi due striscioline fra di loro e poi unitele a formare un tarallo. Mettete il tarallo in una teglia rivestita con carta forno e continuate fino a finire tutto l’impasto.

 

formatura taralli

 

  • Bagnate le mandorle per decorare sotto l’acqua e mettetene tre o quattro su ogni tarallo (bagnarle è necessario per farle aderire altrimenti dopo la cottura vi cadranno tutte). Coprite, e lasciate lievitare per 2 o 3 ore fino a quando i taralli saranno visibilmente lievitati. Non lieviteranno tantissimo ma vedrete che saranno cresciuti.
  • Spruzzate i taralli con dell’acqua e infornateli nel forno già caldo a 180° per circa 50 minuti – 1 ora. Negli ultimi minuti potete anche alzare il forno a 200° per ottenere una doratura maggiore, a seconda dei vostri gusti. Non esagerate però con la cottura perchè tendono a bruciarsi facilmente, quindi controllate personalmente visto che ogni forno è diverso.

 

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  • Fateli intiepidire e gustateli ancora leggermente caldi per far sprigionare tutto il loro aroma. Potete conservarli in un contenitore ermetico per diversi giorni… se resisterete! 🙂

 

 

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Focaccine veloci in padella

Focaccine Veloci in padella

 

Focaccine veloci in padella!

Ieri sera tornato a casa mentre decidevo cosa preparare per cena ho scoperto di aver terminato tutto il pane.

Cosa alquanto strana perchè io faccio il mio pane ogni settimana e poi lo congelo ma evidentemente questa volta causa lavoro e stress “estivo” non ho notato che stava finendo!

Io senza anche una sola fettina di pane non riesco a mangiare e quindi ho cominciato a pensare.. cosa faccio?

Certo, avrei potuto fare delle velocissime piadine ma non è che mi andasse molto, la piadina è ottima da mangiare farcita ma non è il massimo da mangiare come sostituto del pane.

Avevo pochissimo tempo, erano già le 19, non potevo certo mettermi ad impastare un pane tradizionale che, pure se lo avessi voluto fare con dosi massicce di lievito di birra (orrore!!!!) richiedeva almeno 3-4 ore per esser pronto.

Allora mi sono deciso a fare un esperimento per creare delle focaccine che si preparassero velocemente e che sopratutto non richiedessero la cottura in forno.

 

Queste focaccine sono perfette come sostituto del pane a tavola, perfette anche per essere farcite con salumi o con quello che volete e addirittura mangiate anche come dolce spalmandoci sopra un pò di crema alla nocciola o marmellata!

Serve davvero pochissimo tempo per farle, giusto 5 minuti per impastarle e al massimo 40 minuti di attesa prima di cuocerle.

Le potete fare sia con il lievito di birra, sia con la pasta madre ma sopratutto le potete realizzare con gli esuberi del rinfresco della vostra pasta madre! 🙂

Inoltre, cosa molto importante, sono l’ideale per chi non ha ancora le capacità per impastare e cuocere il pane, ma vuole portare a tavola un “pane” fatto con le proprie mani 🙂

 

Due cose sono importanti:

1) La farina deve essere DEBOLE. Se avete la farina 00 del supermecato “per tutti gli usi” o comunque quella che utilizzate per i dolci sarà perfetta. Questo perchè lievitando pochissimo abbiamo bisogno di una farina che non contenga troppo glutine difficile da digerire. Va bene anche una farina di tipo 1 o 2, ma dovrete regolare la quantità d’acqua visto che ne assorbono tanta in più. La semola invece sarebbe meglio non usarla in questa preparazione.

2) Se utilizzate gli esuberi di pasta madre ricordatevi che non devono essere acidi, altrimenti tutta l’acidità la sentirete nelle focaccine, quindi dovete regolarvi annusando ed assaggiando gli esuberi!

 

Quando la farete non dimenticate di mettere le vostre foto sulla mia pagina Facebook IL CRUDO E IL COTTO e mettete il vostro Mi Piace!

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Veniamo qundi alla ricetta

 

Focaccine veloci in padella

 

DOSI PER: 15-20 focaccine         DIFFICOLTA‘: Facile
PREPARAZIONE: 5 minuti circa     LIEVITAZIONE: 40 minuti circa     COTTURA: 10 minuti circa


 

Ingredienti (con pasta madre)

  • 100 gr di Pasta Madre
  • 400 gr di Farina 0 o 00 con W 190-220 (circa 9-10% di proteine)
  • 130 gr di acqua tiepida (30° circa)
  • 50 gr di latte tiepido (30° circa) [se non avete il latte, usate acqua al suo posto]
  • 20 gr di Olio Extravergine di oliva
  • 10 gr di sale

Ingredienti (con esubero di pasta madre)

  • 100 gr di esuberi di Pasta Madre non acidi
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 400 gr di Farina 0 o 00 con W 190-220 (circa 9-10% di proteine)
  • 130 gr di acqua tiepida (30° circa)
  • 50 gr di latte tiepido (30° circa) [se non avete il latte, usate acqua al suo posto]
  • 20 gr di Olio Extravergine di oliva
  • 10 gr di sale

Ingredienti (con lievito di birra)

  • 3 gr di Lievito di Birra fresco (1 gr di quello in polvere)
  • 400 gr di Farina 0 o 00 con W 190-220 (circa 9-10% di proteine)
  • 130 gr di acqua tiepida (30° circa)
  • 50 gr di latte tiepido (30° circa) [se non avete il latte, usate acqua al suo posto]
  • 20 gr di Olio Extravergine di oliva
  • 10 gr di sale

Istruzioni

  • Se usate gli esuberi di pasta madre, scioglieteli in una ciotola con tutta l’acqua tiepida, il latte e il bicarbonato.
  • Sc usate lievito di birra o pasta madre (rinfrescata e al raddoppio), scioglieteli nell’acqua tiepida e latte.
  • In una ciotola versate la farina e aggiungete l’acqua/latte dovre avete sciolto il lievito, l’olio extravergine e impastate con un cucchiaio per pochi secondi. Aggiungete anche il sale
  • Continuate ad impastare nella ciotola con la mano cercando di capire se l’impasto ha bisogno di altra acqua o altra farina e nel caso aggiungete. L’impasto dopo 2-3 minuti di lavorazione dovrà presentarsi abbastanza liscio e sodo e sopratutto non dovrà essere appiccicoso.

Focaccine veloci in padella

 

  • Coprite la ciotola con un panno e lasciate riposare l’impasto per 20 minuti.
  • Trasferite ora l’impasto sulla spianatoia infarinata e stendetelo con un mattarella ad uno spessore di circa mezzo centimetro.
  • Con un coppapasta o un bicchiere rovesciato tagliate tanti dischetti. Gli eventuali scarti di impasto potete reimpastarli brevemente, attendere 10 minuti di riposo, e dopo averlo steso ricavare altri dischetti fino ad esaurimento

 

Focaccine veloci in padella

 

  • Coprite con un panno tutti i dischetti e lasciateli riposare per almeno altri 20 minuti. Se avete più tempo potete farli riposare anche di più, fino a 3-4 ore senza problemi.
  • Quando sarà trascorso il riposo mettete sul fuoco una padella antiaderente usando una fiamma bassa.
  • Prendete i dischetti, schiacciateli un pò con le dita per far venire delle fossete, da entrambi i lati, e metteteli nella padella senza usare olio o altri grassi.

 

Focaccine veloci in padella

 

  • Coprite con un coperchio e fate cuocere circa 5 minuti controllando la cottura fino a quando il fondo non sarà ben croccante. A quel punto girate le focaccine dall’altro lato, rimettete il coperchio e terminate la cottura per ancora altri 5 minuti.
  • Mettete le focaccine cotte in un piatto e servitele dopo averle fatte raffreddare per 5 minuti così come sono, oppure con un filo di olio e origano, o con melanzane sott’olio, pomodorini secchi o tutto quello che vi viene in mente! Potete anche aprirle a metà e farcirle con formaggi e salumi! 🙂

 


 

Insomma una ricettina facilissima e veloce! Buone focaccine a tutti! 🙂

 

Focaccine veloci in padella

 

Pizza in puglia

Pizza in puglia con burrata zucchine e ventricina
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Pizza in Puglia, con una sosta in Sardegna!

Eccovi finalmente la mia ricetta creata in occasione della Galleria del Sapore Cirio, che mi ha permesso di aggiudicarmi il secondo posto!

 

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Quella sera nella mia “Artistic Box” avevo trovato oltre alla PolpaPiù di Cirio, anche una Burrata e dell’origano.

Pensa che ti ripensa e vista una confezione di Pane Carasau sulla dispensa mi sono detto “Perchè non provare a fare una finta pizza?”, ed ecco qui!

Il risultato è stato ottimo, graditissimo dallo chef Luca Ogliotti e da tutti i presenti che l’hanno praticamente divorata!

La cosa più difficile però è stato trovare un nome al piatto… “Finta pizza” mi sembrava troppo scontato.. ma il tempo scarseggiava e quindi vista la presenza della burrata ho deciso per “Pizza in Puglia” ma in realtà c’è anche il pane carasau quindi è anche un pò sarda 🙂

Ovviamente la ricetta che trovate qui è un pò personalizzata con l’aggiunta di ventricina piccante.

 

Pizza in puglia con burrata zucchine e ventricina
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Quindi ecco a voi la ricetta completa.
Si prepara in davvero pochissimi minuti, si può mangiare fredda quindi ideale per le cene estive con gli amici, quindi fatemi sapere se vi è piaciuta!

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DOSI PER: 1 Pizza – 1/2 Persone          DIFFICOLTA‘: Facile
PREPARAZIONE: 10 minuti     COTTURA: 5 minuti (facoltativa)      TEMPO TOTALE: 15 minuti


 

Ingredienti

  •     1 lattina di Polpa Più Cirio da 400 grammi
  •     2 dischi di Pane Carasau
  •     300 grammi di Burrata
  •     2 Zucchine
  •     4 fette di Ventricina Piccante
  •     1 cucchiaino di origano
  •     1 spicchio di aglio
  •     Olio Extravergine di Oliva
  •     Peperoncino
  •     Sale
  •     Pepe

 

Istruzioni

  1. Per prima cosa preparate il sugo: In una casseruola fate scaldare a fiamma bassa un filo d’olio extravergine e lo spicchio d’aglio schiacciato e del peperoncino macinato o tagliato in piccoli pezzi, a seconda di quanto vi piace il piccante. Appena l’aglio comincia a soffriggere, eliminatelo, ed aggiungete la Polpa Più Cirio.Regolate di sale e fate cuocere per circa 5 minuti a fiamma alta continuando a girare. Spegnete e tenete da parte.
  2. Tagliate le zucchine a rondelle spesse circa 3-4 millimetri e disponetele in una padella co un filo di olio extravergine e del pepe macinato e un pizzico di sale. Fate saltare per circa 5 minuti a fiamma alta in modo da imbiondire le zucchine ma farle restare croccanti. Spegnete e tenete da parte.
  3. Prendete due dischi di pane carasau e metteteli l’uno sull’altro in una teglia rivestita con carta forno. Versate sui dischi il sugo preparato in precedenza e infornate in forno già caldo a 250° per 5 minuti. ATTENZIONE: Questo passaggio è facoltativo.Infornare vi darà una “pizza” più morbida sul fondo ma potete anche evitarlo.
  4. Disponete ora le zucchine sulla pizza condita con il pomodoro e la burrata che avrete prima tagliato in pezzi mischiando insieme sia la parte interna che l’involucro esterno.
  5. Mescolate l’origano con qualche cucchiaio di olio extravergine e versatelo a filo sulla pizza
  6. Terminate disponendo le fette di ventricina e una foglia di basilico come decorazione.

 

Allora, avete visto? E’ una ricetta semplicissima ma di grande effetto scenografico ma sopratutto veloce e super gustosa!

Alla prossima e buon appetito! 🙂

 

Pizza in puglia con burrata zucchine e ventricina
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Pasta e ceci con guanciale, pecorino e porro croccante

Una ricetta semplice, stagionale, che parlasse un pò di me ma sopratutto che si realizzasse in massimo 10 minuti. Ecco quello che mi è stato chiesto di realizzare quando mi hanno invitato a registrare una puntata di “Indovina Chi Viene a Cena” con Mattia Poggi, su Arturo TV. (A proposito, la puntata andrà in onda il prossimo lunedì 18 Novembre alle 19.31, canale 221 del Digitale Terrestre)

Panico. Io sono abituato a ricette che richiedono almeno 1h di preparazione 😀

Mentre pensavo a cosa fare, rivolgo lo sguardo verso la finestra e vedo un cielo nerissimo e tanta pioggia.. subito mi vien voglia di qualcosa di caldo e così comincio a pensare a cosa mi prepararei se non fossi in ufficio e se non mi toccasse la triste mensa: un bel piatto di pasta e ceci. Ecco, ci siamo. La pasta e ceci, quella che quando ero piccolo mi faceva litigare con mia madre perchè di mangiare i ceci interi non ne volevo sapere, doveva passarmeli al passaverdure!

Ma una pasta e ceci è troppo banale.. dovevo aggiungere qualcosa, e perchè non qualcosa legata alla terra che ormai mi ospita da più di 10 anni? E allora guanciale e pecorino sia!

Ecco quindi un piatto facile, che parla di me sia per i ricordi legati alla mia infanzia sia per il legame con Roma che ormai è diventata la mia città.

Un piatto sapido e avvolgente, con la nota croccante del porro a completare le sensazioni che regala.

Categoria: Primi piatti
Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 10 minuti

INGREDIENTI
(per 4 persone)
360g di pasta (preferibilmente fusilli, sedanini rigati o penne rigate)
280g di ceci già cotti
4 fette di guanciale spesse
30g di pecorino romano
100g di farina

1 porro

olio per friggere
1 spicchio di aglio

2 rametti di rosmarino
Sale

Pepe
Olio extravergine di oliva fruttato leggero

PROCEDIMENTO:
In una padella su fuoco alto far soffriggere il guanciale a pezzi fino a farlo diventare croccante.
Eliminare il guanciale dalla padella mettendolo su un foglio di carta assorbente, ma lasciando il grasso liberato dal guanciale nella padella.
Intanto pulire i porri dalle foglie esterne e tagliarli a fiammiferi sottili, versandoli subito in una ciotola con la farina.
Mettere in padella uno spicchio di aglio schiacciato e un rametto di rosmarino e unire i ceci. Aggiustare di pepe e aggiungere un pò di acqua calda.
Intanto mettere a cuocere la pasta
Quando i ceci si saranno insaporiti e ammorbiditi frullarli con il minipimer dopo aver eliminato lo spicchio di aglio e il rosmarino.
Versare la crema di ceci di nuovo in padella.
Friggere i porri infarinati per pochi secondi in modo da farli diventare croccanti, scolarli su carta assorbente.

Unire la pasta al dente alla crema di ceci e saltare per un minuto aggiungendo il pecorino e un pò di acqua di cottura per ottenere una consistenza cremosa.

Aggiungere infine il guanciale e impiattare decorando con qualche pezzo di guanciale tenuto da parte, i porri croccanti e un ramettino di rosmarino, terminare con una spolverata di pepe e un filo di olio extravergine leggermente fruttato.

Vortici al triplo cioccolato

Dopo un periodo in cui ho praticamente parlato solo di eventi, cene e degustazioni, finalmente riesco a postare una nuova ricetta.

E lo faccio con una ricetta di biscotti: sono facili da preparare, veloci, e fanno “sempre comodo” quando si ha voglia di sgranocchiare qualcosa di dolce, quando ci si vuole coccolare la sera, quando riceviamo una visita inaspettata o semplicemente per donarli a chi vogliamo bene.

Questi biscotti in realtà li ho fatti circa 6 mesi fa (e si vede anche dalla foto) ma non ero mai riusciti a postarli per mancanza di tempo.

E’ una ricetta completamente inventata da me calibrando le dosi e gli ingredienti della frolla per ottenere una consistenza friabile ma morbida, un aspetto “rustico” e un mix di sapore tra i tre cioccolati.

E’ ovvio che migliore sarà la qualità del cioccolato e del burro che andrete ad usare, migliore sarà il risultato finale in termini di gusto.

Difficoltà: Facile – Tempo di preparazione: 1h circa

INGREDIENTI:
(per circa 30 biscotti)

Per l’impasto al cioccolato fondente
180g farina
20g cacao
80g burro
100g zucchero semolato
45g uova intere
100g cioccolato fondente
1 pizzico di sale (1g)
un cucchiaino raso di lievito per dolci (3g)
mezza bacca di vaniglia

Per l’impasto al cioccolato al latte
180g farina
20g cacao
80g burro
100g zucchero semolato
45g uova intere
100g cioccolato al latte
un cucchiaino raso di lievito per dolci (3g)
mezza bacca di vaniglia

Per l’impasto al cioccolato bianco
200g farina
80g burro
100g zucchero semolato
45g uova intere
100g cioccolato bianco
un cucchiaino raso di lievito per dolci (3g)
mezza bacca di vaniglia

PREPARAZIONE
Io ho usato una planetaria ma se fate a mano il procedimento non cambia, ed è valido per tutti e tre gli impasti.

Setacciate tutte le polveri, incluso il lievito, e versatele nel cestello della planetaria. Aggiungete il burro a pezzi molto freddo (più freddo è, meglio è, io di solito lo taglio a pezzi e poi lo passo 10 minuti in congelatore) avviate la planetaria con la foglia e impastate fino a quando non otterrete un impasto “sabbioso”. In questo modo andiamo a proteggere la farina con uno strato di burro in modo che l’aggiunta dei liquidi non vada a creare glutine, che per i biscotti sarebbe un disastro.

Aggiungete lo zucchero e continuate ad impastare brevemente.

Aggiungete il cioccolato tagliato a pezzi con un coltello in modo che resti abbastanza grossolano e impastate qualche secondo in modo da distribuirlo.

 Aggiungete poi le uova e fermatevi appena l’impasto si sarà compattato.

Stendete l’impasto in un rettangolo di circa 2cm di altezza, avvolgetelo nella pellicola, e mettetelo in frigo a riposare per almeno 30 minuti.

Ripetete il procedimento per gli altri due impasti.

Se lavorate a mano la difficoltà starà solo nella parte iniziale per far “sabbiare” l’impasto. Basta comunque lavoarare il burro freddissimo e le polveri solo con i polpastrelli e rimettere eventualmente tutto in frigo per 10 minuti se il burro dovesse ammorbidirsi eccessivamente.

Trascorso il tempo di riposo degli impasti, stendeteli velocemente, in modo che non si ammorbidiscano troppo, per formare dei rettangoli di circa mezzo centimetro di spessore, sovrapponeteli  iniziando da quello al cioccolato fondente, poi quello al cioccolato bianco e infine quello al cioccolato al latte. Arrotolate il tutto a formare un cilindro, avvolgete con pellicola, e mettete di nuovo in frigo a riposare per 15 minuti.

Quando il rotolo di biscotto si sarà compattato, con l’auiuto di un coltello affilato tagliatene tante “fette” che andranno a formare i nostri biscotti.

Disponetele su una teglia rivestita con carta forno e infornate immediatamente a 180° per circa 10-15 minuti al massimo, come sempre dipende dal vostro forno, i bisoctti non vanno cotti troppo altrimenti diventano durissimi e il cioccolato brucia troppo perdendo i suoi profumi.

Zuppa di Riso e Lenticchie

Ormai possiamo dirlo con certezza: l’estate è finita. E a me non dispiace, non ho mai amato l’estate.. a me piace il freddo, le giornate piovose, il rumore della pioggia sulla finestra mentre rimango sotto le coperte, la tazza di latte e biscotti bollente, i maglioni caldi… insomma invece che vivere in italia io dovrei andare in norvegia 😀

E con l’arrivo di temperature più fredde anche la mia voglia di stare ai fornelli si riaccende (anche se a dire il vero quest’estate non mi sono fermato neanche un giorno…) per preparare qualcosa di semplice ma che sia anche gustoso e che riscaldi il cuore e lo stomaco.

Oggi quindi vi lascio la ricetta di questa Zuppa di Riso e Lenticchie davvero semplice da fare, veloce e ideale per il pranzo o la cena in queste giornate uggiose

Difficoltà: Facile    Tempo di preparazione: 20 minuti

Ingredienti
(per 4 persone)
250g di lenticchie già cotte
150g di Riso (perferibilmente Arborio)
1 fetta di pancetta
1 carota
1 porro
1 scalogno
1 mazzetto di prezzemolo
4 pomodirini
1/2 litro di brodo vegetale
Sale e Pepe
Olio Extravergine di Oliva, fruttato medio.

Procedimento:
Se non usate lenticchie già cotte, dovrete procedere ovviamente prima alla cottura di quelle secche, lasciandole una notte a bagno in acqua e poi cuocendole in acqua leggermente salata fino a quando non saranno cotte ma ancora leggermente croccanti.

Preparate in una pentola un soffritto fatto con un filo di olio extravergine, la pancetta tritata finissima quasi a formare una crema,i pomodorini tagliati a piccolissimi pezzi, la carota tagliata in rondelle molto sottili, il porro e lo scalogno tritato.

Fate soffriggere a fuoco basso per qualche minuto con il coperchio, in modo da liberare tutti gli aromi e ammorbidire le vedrure.

Unite quindi le lenticchie, aggiustate di sale e pepe, e coprite nuovamente e fate cuocere per circa 5 minuti sempre a fiamma bassa, girando spesso, in modo da far amalgamare tutti i sapori ed i profumi.

Aggiungete ora del brodo vegetale bollente e unite il riso. Il brodo dovrà arrivare a circa 1cm sopra il livello del riso. Continuate la cottura sempre a fiamma bassa, girando spesso, ovviamente sempre con coperchio. Se dovesse asciugarsi troppo aggiungete altro brodo durante la cottura e controllando sempre se necessario aggiustare di sale.

Quando il riso sarà cotto ma non ancora completamente, spegnete la fiamma e lasciate così con il coperchio ancora per qualche minuto.

Aggiungete qualche fogliolina di prezzemolo fresco e impiattate, decorandoa ancora con prezzemolo, pepe e un giro di olio extravergine a crudo.

Buon appetito! 🙂

Pomodorini Arrostiti

Oggi vi lascio una “ricetta non ricetta” o meglio una preparazione che se volete realizzare ci aiuterà come condimento di un piatto che pubblicherò la prossima settimana.

I pomodorini arrostiti sono ottimi per condire la pasta ma anche per accompagnare piatti di carne o pesce. Il loro sapore delicato ma rotondo e pieno li rende adatti veramente a tanti utilizzi, anche su una bruschetta 😀

Normalmente io utilizzo spezie fresche ma siccome tutte le mie aromatiche erano morte ho preferito usare un pò di polvere di Ariosto Per Sughi al pomodoro, un mix 100% naturale di sale ed erbe aromatiche perfettamente dosate e subito pronte, una vera comodità da avere sempre in dispensa per quando non si hanno a disposizione erbe fresche, considerando che non contiene sostanze chimiche o altro. solo erbe secche e sale.

La “ricetta” è di una facilità disarmante, l’unico problema è che richiede un pò di tempo di forno, ma poi i pomodorini una volta raffreddati si possono conservare per parecchio tempo in un contenitore sott’olio.

Difficoltà: facile  –  Tempo di preparazione: 2-3h

INGREDIENTI
250g di pomodorini (io ho usato i Datterini)
4 cucchiai di insaporitore Ariosto per sughi al pomodoro
oppure un trito di
aglio,basilico,cipolla,prezzemolo,alloro, sale
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Lavate accuratamente i pomodorini, eliminate la parte superiore, e tagliateli a metà
Disponeteli in una teglia rivestita con carta forno
Versate  abbondante insaporitore o trito di erbe e terminate con un filo abbondante di olio extravergine di oliva

Infornate in forno già caldo a 160° per circa 2-3h fino a quando comunque i pomodori non avranno l’aspetto leggermente abbrustolito.
Fateli raffredare e, se volete conservarli, inseriteli in un barattolo precedentemente sterilizzato coprendo con abbondante olio extravergine fino a ricoprirli completamente di almeno un paio di centimetri.

Rocher di Caprino con panure di tarallini e coulis di pesca

Questa ricetta nasce dall’idea di realizzare uno sfizioso antipasto/aperitivo che si potesse preparare veramente in pochissimi minuti, che fosse carino da vedere ma sopratutto buono da mangiare con un accostamento particolare.

Confesso che l’idea me l’ha data anche il grande Antonino Cannavacciuolo con una sua ricetta, che ho reinterpetato a modo mio grazie anche ai buonissimi prodotti che ho ricevuto da Terre Di Puglia , una azienda che produce e distribuisce in tutto il mondo un olio di prima qualità, purissimo extravergine di oliva monocultivar “Coratina”, oltre ad una vasta offerta di prodotti tipici della tradizione pugliese: dai Taralli ai sottoli fino ai condimenti.

In questa ricetta ho usato dei meravigliosi e buonissimi Taralli all’Olio Extravergine di Oliva per fare la panatura del caprino, e che hanno conferito una perfetta croccantenza e un gusto deciso ma che non prevale sugli altri sapori.

Veniamo quindi alla ricetta, davvero molto molto semplice!

Difficoltà: FACILE – Tempo di preparazione: 10 minuti

INGREDIENTI
(per 8 rocher da 35g l’uno circa)
300g di caprino fresco
100g di Taralli all’Olio Extravergine di Oliva Terre di Puglia
6 pesche mature
succo di limone

PROCEDIMENTO
Mettiamo i taralli in una busta per conservare gli alimenti in congelatore e tritiamoli grossolamente schiacciandoli con un batticarne o un martello o semplicemente con le mani.

Prendiamo il caprino e setacciamolo con l’aiuto di un colino o un setaccio a maglie strette, formiamo quindi delle palline da circa 35g l’una e passiamole nei taralli sbriciolati. Teniamole in frigo fino al momeno di impiattare.

Sbucciare le pesche, tagliare le fette eliminando il nocciolo e bagnarle subito con del succo di limone per evitare che anneriscano. Frullarle con l’aiuto di un frullatore o un minipimer, aggiungendo un pò d’acqua se fosse necessario (dipende dal grado di maturazione delle pesche) fino a quando non otteniamo una salsa molto fine.

Passiamo anche questa salsa al setaccio in modo da eliminare eventuali piccoli pezzi rimasti e impiattiamo disponendo i rocher di caprino sulla salsa di pesca.

Buon appetito!

Biscotti Danesi al Burro



Qualche mese fa, gironzolando su Facebook, mi sono imbattuto in una simpatica foto che ritraeva la famosa “scatola di latta blue” dove di solito sono contenuti quei meravigliosi “Danish Cookies” (che poi neanche sono fatti in Danimarca…) che hanno un sapore spettacolare e che spesso si trovano ancora nelle case delle nostre nonne ma con dentro aghi e cotone 🙂

Ecco che allora mi è venuta la voglia matta di mangiare uno di quei biscottini unito ad una tazza di the.

Ho fatto un pò di ricerche in rete, ho trovato qualche ricetta, ho fatto qualche aggiustamento e ho realizzato questi buonissimi e semplicissimi biscotti. 

Ci vuole davvero poco tempo e il gusto, se si usa un buon burro (se lo trovate sarebbe l’ideale un burro danese o bavarese) e sopratutto niente vanillina ma vaniglia in bacche è davvero spettacolare ed uno tira l’altro.

Chiusi, appunto, in una scatola di latta, si conservano fragranti anche per 15gg quindi cosa aspettate? Subito ad impastare! 🙂



Difficolta: FACILE – Tempo di prepazione: 5 minuti + 30 minuti di riposo e 20 minuti di cottura


INGREDIENTI 
(per circa 20 biscotti, ma dipende dalle dimensioni)
250g di burro  (è fondamentale per il sapore usarne uno di ottima qualità)
150g di zucchero semolato
9g di sale (un cucchiaino)
1 bacca di vaniglia
420g di farina 00
40g di latte


PREPARAZIONE
In una ciotola dai borti alti inseriamo il burro morbido (non sciolto!!) con lo zucchero, il sale e i semini della bacca di vaniglia. Montiamo il tutto per alcuni minuti con una frusta elettrica.

Quando il composto sarà bianco e spumoso, aggiungiamo la farina setacciata e il latte e iniziamo ad impastare.

Quando l’impasto sarà liscio e compatto (basteranno pochi minuti) formare una palla, avvolgerla con pellicola  e riporla a riposare in frigo per 30 minuti

Dopo i 30 minuti preriscaldiamo il forno a 180°, preleviamo la pasta dal frigo e stendiamola su una spianatoia leggermente infarinata ad uno spessore di circa 4mm e con un coppapasta rotondo, un bicchierino o una tazzina ricaviamo i biscotti che andremo a disporre su una teglia con carta da forno.

Inforniamo a forno già caldo, dopo aver spennellato i biscotti con del latte e avervi versato sopra abbondante zucchero semolato

Cuociamo per circa 20° stando comunque attenti: i biscotti devono rimanere piuttosto morbidi e soprattuto non dovranno scurire troppo.

Lasciamo raffreddare e gustiamoceli accompagnati ad una buona tazza di the 🙂


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