sabato, Maggio 15, 2021
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Che fico sto cannolo: la mia ricetta per “A me piace ficotto”

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Quando sono stato invitato a partecipare al contest “A Me Piace Ficotto” sapevo già che in questo periodo di corsi, panettoni e pandori non avrei avuto molto tempo, ma di arrivare a pubblicare la ricetta mezz’ora prima della scadenza proprio non me lo immaginavo!

Purtroppo questo periodo per me è super impegnativo e non ho tempo per nient’altro, ma dovevo assolutamente preparare qualcosa perchè lo sento un dovere verso chi produce queste bontà fantastiche fatte di storia e tradizioni e si impegna ogni giorno in un lavoro difficile di tutela e comunicazione.

Ecco quindi che ricevuto il pacco dall’azienda Terravecchia con i tre prodotti Ficotto, Fichi rosa caramellati, Uva caramellata, mi sono messo a cercare una idea… non volevo il classico dolce, troppo banale.. e allora ho deciso per il salato visto che ficotto e fichi caramellati si sposano alla perfezione con formaggi dal sapore deciso e cosa è meglio del mio amato pecorino Romano DOP ?

E allora, ecco qui… devo dire che non sono pienamente soddisfatto per quanto riguarda la sfoglia del cannolo, ho cercato in lungo e in largo una sfoglia per cannolo SALATA senza riuscire a trovarla, allora barcamendandomi tra varie ricette in rete ho provato a farla con un risultato che non mi ha convinto a pieno, però ormai era fatta e non avevo tempo di riprovare. In ogni caso il complesso del piatto nel suo insieme era piacevole e la sfoglia, seppur non croccante come avrei voluto, si sposava bene con la morbidezza della ricotta dando qualcosa di “masticabile” al palato.

Ecco quindi la ricetta de “Che fico sto cannolo” ovvero: Lasagnetta di sfoglie di cannolo salato aromatizzate al ficotto, con mousse di ricotta al pecorino romano DOP, purea di fichi caramellati e salsa di fichi caramellati

 

Ingredienti per 4 persone

Per la sfoglia
250 gr di farina 00
30 gr di vino bianco
30 gr di Ficotto
8 gr di Sale
5 gr di cacao amaro
50 gr di uova intere (1 uovo circa)
50 gr di strutto
1 cucchiaino di polvere di caffè

Per la mousse di ricotta
500 gr di ricotta, possibilmente di pecora
50 gr di pecorino romano dop grattuggiato
20 gr di latte circa

Per la decorazione
3 fichi caramellati + 4 per la decorazione del piatto
20 gr ficotto

 

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Procedimento:
per la sfoglia: setacciate tutte le polveri, aggiungete lo strutto e tutti i liquidi e impastate fino ad ottenere un impasto di media durezza. Appiattitelo, avvolgetelo nella pellicola, e mettetelo a riposare in frigo per un paio di ore. Nel frattempo scolate la ricotta e passatela al setaccio. Aggiungete il pecorino romano grattuggiato e setacciato per renderlo più fine. Mescolate molto bene aggiungendo il latte se necessario (dipende dalla ricotta) in modo che il composto risulti cremoso e non secco, e mettete il composto in una sacca da pasticciere con una punta piatta grande.

Quando saranno trascorse le 2 ore, stendente la sfoglia aiutandovi con della farina ad uno spessore di circa 2-3 millimetri.

Con un coppapasta quadrato ricavate 3 pezz per ogni piatto e friggeteli in olio di semi di arachide ben caldo (170°) fino a quando non saranno ben croccanti e di un bel colore scuro ma non bruciato.

Fate raffreddare ed impiattate mettendo al centro del piatto un poco di mousse di ricotta e poggiandoci sopra la prima sfoglietta in modo che rimanga “incollata” al piatto e non vada in giro 🙂 mettete circa 1 centimetro di mousse sulla sfoglia e poi un cucchiaino abbondante di fichi caramellati che avrete prima ridotto in purea con un coltello o un mixer ad immersione. Proseguite fino all’ultima sfoglia completando con un pò di mousse di ricotta. Versate poi sulla sommità un abbondante cucchiaio della salsa che accompagna i fichi caramellati nel loro barattolo, qualche goccia di ficotto e servite.

Il piatto si presta ad essere utilizzato come entree o antipasto dal sapore particolare.

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Con questa ricetta partecipo al concorso “A ME PIACE FICOTTO”

http://www.scattigolosi.com/2014/11/piace-ficotto.html/
http://www.terravecchiaproduce.com/dettaglio_macro_ricette.php?ID=49&ID_padre=0
http://www.cuochilucani.com/index.php?option=com_content&view=article&id=120:concorso-qa-me-piace-ficottoq&catid=3:news&Itemid=7

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Galleria del Sapore Cirio: l’arte incontra il gusto

Ritratti per #GalleriaDelSaporeCirio (14)
Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

Mi fa sempre molto piacere partecipare ad eventi dove posso ritrovare gli altri foodblogger romani e l’ultima occasione si è presentata lo scorso 2 Luglio grazie all’invito ricevuto da Cirio per essere uno dei partecipanti all’evento “Galleria del Sapore” nella bellissima cucina del Gambero Rosso di Roma.

In realtà quando ho sentito parlare di “arte” accostata al cibo ho avuto qualche difficoltà a capire cosa sarebbe successo sia perchè non sono un esperto di arte sia perchè a volte ho assistito a dei tentativi di unire arte e cibo che sono risultati o esagerati ed eccessivi oppure miseramente falliti, ma da come già Cirio stava comunicando l’iniziativa e sopratutto guardando sulla loro Pagina Facebook l’altra tappa della Galleria Del Sapore svoltasi qualche giorno prima a Torino, ho capito che sarebbe stato qualcosa di diverso e sicuramente più interessante.

 

Collage Ritratti GalleriadelsaporeCirio
Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

Arrivato alla Città del Gusto del Gambero Rosso ho incontrato oltre ai tanti già conosciuti food blogger romani (in realtà sarebbe meglio dire LE food blogger, visto che sono quasi tutte donne tranne me e gli altri due uomini Luca e Federico) oltre a qualche viso nuovo, Mariachiara e alcune persone dello staff di Cirio.

 

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Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

Sul muro, oltre al mio faccione, c’erano alcune bellissime riproduzioni di stampe pubblicitarie che Cirio faceva realizzare negli anni 40-60 ad artisti emergenti: ecco quindi il primo legame tra arte e cibo.

(qui sotto si vede anche la testa di Fedora alias Cranberry 😀 intenta a fare foto…)

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Foto per gentile concessione di Cirio (c)

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Ma arriva il momento centrale della serata: accompagnati da Luca Ogliotti, executive chef del Gambero Rosso, veniamo portati in cucina e messi davanti alla nostra “Artistic Box“: in pratica una scatola con ingredienti “misteriosi” con i quali avremmo dovuto cucinare la nostra opera d’arte gastronomica.

Esattamente come un pittore usa pennelli e colori per fare qualcosa di unico, anche noi avremmo dovuto creare qualcosa di speciale con pentole, fornelli e ingredienti e sopratutto con la Polpa Più di Cirio, una nuova polpa molto più corposa.

 

Raffaele per GDSC (4)
Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

Dopo aver ricevuto alcuni consigli dallo Chef tutti si sono messi all’opera scoprendo le loro Artistic Box.

E’ curioso come il primo pensiero che attanaglia la mente di qualsiasi persona si trovi a scoprire degli ingredienti “a sorpresa” con la richiesta di realizzare una ricetta che sia buona e bella, sia: “E ora, con questa roba, che ci faccio???” come se quasliasi nozione di cucina improvvisamente svanisse.

Io sono stato abbastanza fortunato: nella mia artistic box c’erano una confezione di burrata, dell’origano e ovviamente una lattina di Polpa Più Cirio.

 

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Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

Dopo un primo momento di sconforto sono andato verso il banco della dispensa e avvisata una confezione di Pane Carasau e qualche altro ingrediente ho avuto l’illuminazione: faccio una finta pizza! E’ ovvio che dovevo fare una pizza, io sono il “pizzaiolo” dei blogger 😀

Così subito mi sono messo all’opera, cercando prima di tutto di cucinare bene la Polpa Più Cirio in modo da preservarne sapore e consistenza e devo dire che sono rimasto piacevolmente stupito dalla resa in cottura, davvero ottima!

 

Raffaele per GDSC (5)
Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

Poi è stato il momento del Pane Carasau.. come usarlo? come ammorbidirlo per farlo mangiare più semplicemente?

E la burrata? Fredda o calda?

E la “pizza” ? La metto in forno o no?

E cosa ci abbino?

Insomma una serie di domande infinte e scelte da prendere in pochi secondi perchè il tempo passa velocemente.

Inoltre durante tutto il tempo nella mia mentre frullava insistente “come la chiamo questa ricetta? “, vi risparmio la lista sconfinata di nomi improponibili che si sono palesati nel mio cervello, e alla fine, praticamente mentre camminavo con il piatto verso lo chef,  ho deciso di chiamarlo “Pizza in Puglia”

 

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Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

Durante l’attesa ho comunque potuto vedere anche i piatti preparati dagli altri e devo dire che è stata una vera esplosione di creatività ed inventiva!

Comunque alla fine dai commenti dello Chef Luca Ogliotti e dal fatto che tutte le persone presenti l’hanno divorata non lasciandone neanche un pezzo, ho capito di aver fatto qualcosa che comunque era piaciuto. Non avrebbe vinto secondo me, visti anche i piatti degli altri, ma almeno non avevo ammazzato nessuno 🙂

 

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E invece, dopo una piacevole light dinner, scopro che lo Chef e i suoi collaboratori mi avevano assegnato il secondo posto! Non male, ma sopratutto non me l’aspettavo! Terzo posto a Luca e primo posto a Chiara !

 

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Durante la nostra prova l’artista emergente “9periodico” ha realizzato una nuova opera ispirata a Cirio e all’incontro tra arte e gusto.

Insomma una serata davvero divertentissima, un ambiente fatto di belle persone, dove non ho respirato assolutamente nessuna competitività ma anzi voglia di divertirsi e divertire.

 

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Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

Grazie a Cirio per questa opportunità e ci rivediamo fra alcuni giorni perchè si, per tutti voi miei lettori, tra poco inserirò la ricetta completa della mia “Pizza in Puglia” ulteriormente personalizzata! Quindi non dimenticate di seguirmi sulla mia Pagina Facebook!

 

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Foto per gentile concessione di Cirio (c)

 

E non dimenticate di seguire anche Cirio, sopratutto perchè domani 9 Luglio c’è la tappa di Napoli e potrete seguire in diretta quello che succederà!
www.cirio.it
www.facebook.com/CirioPassioneVerace
https://twitter.com/PassioneCirio
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Panini Napoletani… NapoSvizzeri!

Panini napoletani

C’è un ricordo indelebile legato alla mia adoloscenza, quando con gli amici la sera trascorreva a chiacchierare seduti sulle pachine fuori alla chiesa in piazza. Con il caldo o con il freddo, con il vento che ti tagliava la pelle o con il sole che te la bruciava, stavamo li.
E proprio di fronte una rosticceria, di quelle che puoi trovare solo a Napoli, con la vetrinetta piena di cose fritte e unte, pizze di ogni tipo, crocchè, arancini, il panino viennese, le frittatine di pasta, i mini gattoncini e lui, il panino napoletano.

Era il mio preferito.. praticamente un mini-casatiello da passeggio, pieno di salumi e formaggi, che mi facevo scaldare, poi tagliare a metà, riempire di maionese, e lo mangiavo li seduto su quella panchina. Morbido, fragrante, profumato, con il croccante del prosciutto e del salame, il morbido della mortadella, il gusto pungente della pancetta…

E devo essere onesto, quando penso allo street food napoletano, a me vengono in mente tre cose: zeppole e panzarotti, frittatine e panini napoletani.

La cosa bella dei panini napoletani è che ognuno ci mette dentro quello che vuole.. la ricetta “tradizionale” vorrebbe che ci fossero ad esempio anche i cicoli (ovvero la parte restante del grasso di maiale sciolto per fare la sugna) e le uova sode, ma io così lo trovo davvero troppo pesante e diciamo anche che non sono facilissimi da trovare. Per quanto riguarda i formaggi ci andrebbe il provolone piccante e il pecorino grattuggiato ma anche qui ci si può sbizzarrire con le variazioni.

Quando ho deciso di prepararli qualche giorno fa, con una ricetta tradamandatami da una rosticceria,avevo proprio dimenticato di comprare il provolone piccante. Però in frigo avevo i formaggi ricevuti per partecipare al contest Swiss Cheese Parade  e quindi ho approfittato dell’occasione per creare una ricetta “fusion” tra Napoli e Berna , con i Formaggi dalla Svizzera

Ho assaggiato i due formaggi, uno Sbrinz e il Gruyere, e ho deciso che il Gruyere ci sarebbe stato alla perfezione mentre lo Sbrinz l’avrei grattuggiato insieme al pecorino romano.

All’assaggio sono rimasto strabiliato, i sapori di questi due formaggi si sposano alla perfezione con gli altri ingredienti. E quindi vi do la ricetta. Ovviamente, come dicevo, gli ingredienti per il ripieno sono variabili secondo i vostri gusti, l’unica cosa su cui non vi consiglio di fare variazioni è lo strutto. E’ proprio lo strutto (o la sugna, per chi ce l’ha) a dare ai panini il loro caratteristico aroma e la morbidezza. Fatti con il burro vengono completamente diversi.

Io nella mia ricetta ho usato la pasta madre, ma vi metto anche le dosi per il lievito di birra.

Tipologia: Lievitati, Street Food
Difficoltà: Media
Tempo di preparazione: 20 minuti + lievitazione
Tempo di cottura: 30 minuti

INGREDIENTI per l’impasto
(per 8-10 panini)
Con Pasta Madre Solida
500g farina 0
150g pasta madre solida
100g latte
200g acqua
10g sale
40g fecola di pate
40g strutto
1 cucchiaino di pepe macinato

Con Pasta Madre Liquida
550g farina 0
100g pasta madre liquida
100g latte
150g acqua
10g sale
40g fecola di patate
40g strutto
1 cucchiaino di pepe macinato

Con Lievito di Birra
500g farina 0
12g LDB fresco (4g secco)
100g latte
200g acqua
10g sale
40g fecola di patate
40g strutto
1 cucchiaino di pepe macinato

INGREDIENTI per il ripieno
80g di salame tagliato a cubetti (meglio se salame tipo napoli)
80g di pancetta tagliata a cubetti
80g di mortadella tagliata a cubetti
80g di prosciutto cotto tagliato a cubetti
150g di Gruyere svizzero
30g di pecorino grattuggiato
30g di Sbrinz Svizzero grattuggiato
Pepe

PREPARAZIONE
In una ciotola versare la farina setacciata, il pepe, il lievito o la pasta madre, la fecola di patate setacciata e aggiungere la metà dei liquidi (acqua e latte) che avrete prima miscelato insieme molto bene.
Impasate brevemente e poi aggiungente il resto dei liquidi, impastando fino ad amalgamare tutto molto bene. Quando l’impasto inizia a compattarsi, aggiungente lo strutto morbido e il sale e impastate fino ad incorporare lo strutto e ad ottenere un panetto compatto.
A seconda della farina che usate ovviamente potreste aver bisogno di aggiungere ancora un pò di liquidi o un pò di farina.
Trasferite il panetto sulla spinatoia leggermente infarinata e lavoratelo per 5 minuti fino a che non diventa liscio.
Alla fine dovrete ottenere un impasto non troppo morbido che non appiccica.
Mettete l’impasto in un contenitore ermetico o coperto con della pellicola, e lasciatelo lievitare fino al raddoppio (impossibile dirvi quanto ci metterà, dipende dal tipo di lievito e dalla temperatura, diciamo circa dalle 3 alle 6 ore)

Quando l’impasto sarà raddoppiato, stendentelo con il mattarello sulla spianatoia infarinata, fino a formare un rettangolo di pasta alto circa 1 cm.
Disponete tutti i salumi e i formaggi sull’impasto, spolverate con i formaggi grattuggiati e il pepe, e cominciate ad arrotolare il tutto su se stesso, in modo da formare un rotolo largo circa 10 centimetri.

Con un coltello tagliate il rotolo in fette larghe circa 6cm (4 dita più o meno), facendo attenzione a non schiacciare troppo per evitare di far uscire il ripieno.

Disponete ogni panino in una teglia rivestita con carta forno, distanziandoli di un paio di centimetri.
coprite con un panno umido o con della pellicola e mettete a lievitare ancora fino al raddoppio.

Quando saranno pronti, spennellate la superfice con del latte e infornate a 200° per circa 20 minuti.

Potete mangiarli appen saranno non bollenti. Diventato freddi si induriscono un pò, ma basta passarli 30 secondi in microonde o qualche minuto in forno e diventano di nuovo morbidissimi. Io alcuni li congelo quando sono freddi e poi quando ne ho voglia li faccio scongelare direttamente in microonde a bassa potenza per qualche minuto.

Con questa ricetta partecipo al contest SWISS CHEESE PARADE

http://www.peperoniepatate.com/2013/09/swiss-cheese-parade-il-nuovo-contest.html

 

VIVA IL POMODORO: i vincitori!

Ecco finalmente il post con i vincitori del contest VIVA IL POMODORO in collaborazione con LA FIAMMANTE!

I miei complimenti vanno a tutti i partecipanti, grazie per aver deciso di inviare le vostre ricette! Purtroppo in ogni “sfida” c’è sempre chi vince e chi no, e quindi ecco a voi le ricette vincitrici!!!

Ricordatevi che tra qualche settimana verrà realizzato anche il PDF-ricettario con tutte le ricette che hanno partecipato!

L’ultimo grazie lo dedico a LA FIAMMANTE per la disponibilità e la grande attenzione che ha messo nell’aiutarmi in questo contest!

PRIMO CLASSIFICATO
del blog CHIARAPASSION – FASHION DI GUSTO

SECONDO CLASSIFICATO

del blog AN EXPERIMENTAL COOK

TERZO CLASSIFICATO
del blog LA RICETTA CHE VALE

VIVA IL POMODORO: i finalisti

Quando è terminato il contest VIVA IL POMODORO è iniziata subita la fase di scelta dei vincitori. Analizzando bene le ricette insieme a LA FIAMMANTE però abbiamo visto che veramente c’erano molte ricette degne di vincere… fosse stato per me vi avrei premiato tutti!

Allora, invece di scegliere direttamente i tre vincitori, abbiamo deciso di fare prima una “selezione” proclamando dieci finalisti che per qualità e bellezza della foto e dell’impiattamento, originalità, valorizzazione dell’ingrediente, fossero di diritto ammessi a partecipare alla selezione finale che poi decreterà i tre vincitori assoluti.

I tre vincitori saranno annunciati lunedì direttamente sulla pagina facebook di LA FIAMMANTE (poi saranno comunque riportarti sul blog per chi non avesse Facebook), quindi lunedì tenete d’occhio la pagina e saprete se siete i fortunati!!!

Prima di lasciarvi alla lista dei finalisti, vorrei ringraziare tutti i partecipanti ancora una volta, purtroppo in un contest c’è chi vince e c’è chi non vince, ma veramente le ricette erano tutte bellissime e avete dato sfogo alla vostra creatività.

In ogni caso, anche per chi non è tra i finalisti e per chi non vincerà, non dimenticate che di tutte le ricette sarà realizzato un ricettario in PDF che sarà scaricabile da questo blog e dal blog di LA FIAMMANTE!

Detto tutto questo, ecco a voi i dieci finalisti, in ordine casuale!

del blog INSALATA MISTA
del blog CUOCO PER CASO
del blog TRA PIGNATTE E SGOMMARELLI
del blog IMPRESSIONI DI UNA TARTARUGA DISPERSA
del blog AN EXPERIMENTAL COOK
del blog LA CASSATA CELIACA
del blog UNA BIMAMMA IN CUCINA
dal blog CUCINANDO CON MIA SORELLA
del blog CHIARAPASSION – FASHION DI GUSTO
del blog LA RICETTA CHE VALE
Complimenti a tutte e tutti.. ci vediamo lunedì per i vincitori sulla pagina Facebook di LA FIAMMANTE!

VIVA IL POMODORO: Tiriamo le somme

Si è concluso alla mezzanotte di ieri il contest “VIVA IL POMODORO” in collaborazione con LA FIAMMANTE.

Ringrazio tutti i partecipanti per l’impegno e la passione dimostrati nel partecipare a questo contest: la sfida poteva sembrare semplice ma non lo era perchè veniva richiesto di utilizzare una conserva di pomodoro proprio quando il pomodoro lo si può gustare fresco. Ma lo scopo principale era quello di avere una bellissima raccolta di ricette da poter usare in tutti i prossimi mesi dove è sicuramente meglio utilizzare una ottima conserva come LA FIAMMANTE invece che i pomodorini di serra che troviamo sui banchi del mercato.

Il periodo di ferie sicuramente non ha aiutato, ma sono molto soddisfatto delle 59 ricette ricevute.

Ora insieme a LA FIAMMANTE esamineremo con attenzione tutte le ricette e alla fine decreteremo i tre vincitori, basandoci su originalità, creatività e bellezza del piatto finito e della foto, come già spiegato nel regolamento

Fosse per me farei vincere tutti, perchè ognuno ha dato il suo meglio, ma purtroppo solo 3 saranno i fortunati.

Un ringraziamento speciale anche a LA FIAMMANTE, da subito entusiasta dell’idea del contest, che mi ha supportato con professionalità e gentilezza, una azienda molto attiva anche sui social e che ringrazio veramente per tutto.

Vi lascio quindi al post originale  e vi elenco qui di nuovo tutte le ricette ricevute.

Inoltre vi lascio anche la board di pinterest per vedere tutte le foto!
http://www.pinterest.com/rafpigna/viva-il-pomodoro/

Ci rivedremo tra qualche giorno per i vincitori!

Ricette partecipanti al contest VIVA IL POMODORO

PIADIPIZZA CON POMODORO E SCAMORZA – Pentole Pentolini Pasticci e Pasticcini
RISOTTO NON RISOTTO ALLA PIZZAIOLA – I Pasticci di Ciaredda
SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA – I Pasticci di Ciaredda
SORBETTO AL POMODORO E PANZANELLA CROCCANTE – Insalata Mista
LA MIA PUTTANESCA – Puffetta e i suoi hobby
BUCATINI AL RAGU DI MARE – Le mie scelte (Cosa bolle in pentola)
PARMIGIANA DI MELANZANE – Cooking Rosa
ZUPPA DELLA NONNA – Le mie ricette e i miei consigli
FUSELLI DI POLLO AL POMODORO – Le mie scelte (Cosa bolle in pentola)
POLPETTE DI FAGIOLI IN SALSA – A tutta cucina
TORRETTA DI PACCHERI CON MELANZANE E POMODORINI CILIEGIA – Chiarapassion Fashion di gusto
INVOLTINI DI MANZO AL POMODORO – Le mie ricette e i miei consigli
POLLO ALLA MAROCCHINA CON SALSA DI POMODORO E ARANCIA – Di Verde Di Viola
BUCATINI CON CONSERVA DI POMODORI A CRUDO BASILICO E PINOLI – Il profumo dei tarocchi
SUGO CON POLPETTE DI MELANZANE – Mamma Cosa Cucini
MERLUZZO ALLA PIZZAIOLA CON PATATE – In the kitchen with Rose & Ronnie
SCASSATI AL PEPERONCINO CON FAGIOLINI – Due Amiche in Cucina
CAVATELLI POMODORI E OLIVE – Alla ricerca di cose nuove
ZUPPA DI POMODORO CON CALAMARETTI E GAMBERI – Tartaruga Dispersa
POMODORO CON MELANZANA IN SFOGLIA DI CARASAU – SallyChef
PASTA E PATATE AL FORNO ESTIVA – Chiarapassion Fashion di gusto
TRIS DI PIZZA – Un cestino di ciliege
TUBETTINI RISOTTATI CON SCAMPI E POMODORINI – Un soffio di polvere di cannella
SPAGHETTI C ‘A BUATTA – Il profumo dei tarocchi
ESTIVITA’ DI POMODORO – SallyChef
POLIPETTI ALLA LUCIANA – Cuoco per caso
PAPPA AL POMODORO – Cucinando con mia sorella
SPAGHETTI ALLA CHITARRA AL SUGO DI ACCIUGHE – La mamma cuoca
SPAGHETTI ALLA GHIOTTA DI PESCE SPADA – 2° Me
POLPETTE DI PANE RIPIENE – Ciccolato amaro
SUGO CON CALAMARI RIPIENI – Mamma Cosa Cucini
POLPETTE DI “PULPICIEDDI” AL SUGO – Salvo tra i fornelli
LINGUINE DI PIZZA ALLA MARINARA – CheZuppa!
POLPETTE FIAMMANTI – Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
CHEESECAKE POMODORO E BASILICO – Have a nice cake
PAPPA AL POMDODORO – Experimental Cook
TIMBALLINI DI ANELLETTI SICILIANI – AAAssaporando in cucina
TRECCIA DI PIZZA – Crema e panna
TRIPPA ALLA FIORENTINA – La cucina dello stregone
PETTO DI POLLO “FANTASIA MEDITERRANEA” – Il blog di Kiralò
PASTICCIO DI ZUCCHINE – Semi di zucca
PALOMBO ALLA PUTTANESCA – Il laboratorio culinario di Jeggy
POLLO CON PEPERONI – Due amiche in cucina
ZUPPA AL POMODORO PICCANTE – La mia cucina improvvisata
ZUCCHINE RIPIENE – Sabry in cucina
UOVA AL PURGATORIO PICCANTI – Una bimamma in cucina
PARMIGIANA DI CAROTE E ZUCCHINE – Semplicemente buono
RAGU’ ALLA BOLOGNESE – Le ricette di Anna e Flavia
RISOTTO ALLA CREMA DI FORMAGGIO SU VELLUTATA ROSSA – Le 1000 fantasie di Annaly
LASAGNA RICCIA CON SUGO DI COZZE – Le 1000 fantasie di Annaly
BAVARESE DI INSALATA CAPRESE – Tra pignatte e sgommarelli
SPATZLE VERDI al POMODORO e TALEGGIO – A tutta cucina
POLPETTE DI PANE E FORMAGGIO – La cassata celiaca
SEPPIOLINE IN UMIDO CON SECUQUICK – Crema e panna
POLPETTINE DI SARDE ALLA SICILIANA – Panza e presenza
ZUPPA DI COZZE AI CAPPERI – Panza e presenza
SALSA MESSICANA – In the kitchen with Rose & Ronnie
PIZZARLETTE – La ricetta che vale
FAGIOLINI AL SUGO CON CARNE TRITATA- Le ricette di anna e flavia

Isole Lucane: la mia ricetta per IoChef

 Isole Lucane
ovvero
Isola di pane di matera con polpo freddo al lime e filangè di Pomodoro Cettaicale di Tolve
su tartare di lime e zenzero,

Isola di pane di matera con polpettina tiepida di seppie 

su vellutata di fagioli di Sarconi IGP varietà Munachedda

Isola di pane di matera con filetto di rombo grigliato marinato con olio e ficotto 

su caviale di Melanzana Rossa di Rotonda DOP
e sferificazione di succo di Melanzana Rossa di Rotonda DOP

Quando ho deciso di partecipare ad IoChef l’ho fatto più per sfida verso me stesso che per altro. Chi mi conosce sa che non amo cucinare il pesce.. e allora che faccio mi iscrivo ad un contest dove il pesce è uno degli ingredienti richiesti per la partecipazione?

Confesso che non è stato per nulla facile decidere cosa fare, ho trascorso diversi giorni a pensare a che pesce sceglire tra quelli proposti, a che tipo di cottura fare, al tipo di presentazione.

Poi ecco che mi arriva il pacco con tutte le meraviglie della lucania, e finalmente ho potuto toccare e annusare quegli splendidi prodotti tipici di quella terra, mai visti prima e completamente sconosciuti.

Mi giravano in testa mille idee, mille abbinamenti, mille ricette, non sapevo quali scegliere, era tutti meravigliosi e ogni idea mi piaceva. Dopo una notte quasi insonne (eh, io sono così.. mi concentro anche mentre dormo) l’illuminazione: devo creare un vero e proprio trionfo di lucania, un piatto che preveda più ingredienti possibili, presentati in modo un pò innovativo ma in abbinamenti di sapori abbastanza tradizionali, usando anche qualche tecnica “moderna” di cucina molecolare (roba semplice comunque…).

Il problema è nato quando ho cominciato a scrivere gli abbinamenti che volevo realizzare: come presentarli? E sopratutto.. come cavolo scrivere il titolo di un piatto con almeno venti ingredienti diversi? Ed ecco che anche in questo caso un riposino è stato utile: illuminazione, la Basilicata non ha isole, glie le creo io! Ed ecco che ha preso forma sia l’idea del piatto sia la sua composizione e presentazione.

E’ partito lo studio frenetico sugli abbinamenti, sulle spezie, sulle cotture e alla fine, sfruttando una mezza giornata, ho preparato il tutto.

Sono sincero con me stesso e so che quasi sicuramente nessuno dei miei lettori vorrà cimentarsi nel rifare un piatto del genere, abbastanza lungo e complesso per il numero di preparazioni necessarie. Ho anche paura che gli chef del concorso, che dovranno rifare il piatto, mi vengano ad ammazzare appena lo vedranno 🙂

Comunque non è niente di impossibile, ci vuole solo un pò di tempo.
Vi lascio quindi con la ricetta, bella lunga e complessa.
E spero di arrivare almeno tra i 12 finalisti per andare a visitare questa bellissima terra. E se non sarà così, poco importa: è stata una faticaccia, ma oltre ad essermi divertito ho potuto anche apprezzare le meraviglie gastronomiche di questa terra.

Con questa ricetta partecipo al concorso IOCHEF organizzato da Scatti Golosi e l’Unione Regionale Cuochi Lucani

Difficoltà: Difficile – Preparazione 3h circa

INGREDIENTI (per 4 piatti)

Crostini di pane di matera
3 fette di pane di matera
Olio extravergine di oliva Tenute Zagarella

Mare Lucano
380g di acqua
8g di alga nori
40g di blue curacao
1,3g di agar agar in polvere
*siccome qualcuno me lo ha chiesto, se non avete il blue curacao potete anche usare 2-3 gocce di colorante alimentare (naturale, per favore…). In questo caso l’acqua dovrà essere 400g

Sabbia Lucana
100 g pane di matera (in fette)

Tartare di Lime e Zenzero
1 piccolo lime
1 cucchiaio di zenzero grattuggiato
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva Tenute Zagarella
1 pizzico di sale

Polpo al lime
1 polpo (in realtà ne serve solo un tentacolo, ma i polpi li vendono solo interi…)
1 carota
2 foglie di alloro
1 costa di sedano
il succo di mezzo lime
prezzemolo tritato
sale qb

Caviale di Melanzana Rossa di Rotonda DOP
500g di melanzane rosse di rotonda
1/2 spicchio di aglio
1 cucchiaino di buccia di limone
3 foglioline di basilico
3 foglioline di menta
3 cucchiai di olio extravergine di oliva Tenute Zagarella
Sale qb

Sferificazione di Melanzana Rossa di Rotonda DOP
1 bicchiere di olio di semi freddo di frigorifero
Agar-agar in proporzione di 1,5g per ogni 100g di liquido delle melanzane ottenuto dopo la spremitura (vedi ricetta) 

Vellutata di fagioli di Sarchioni IGP
100g di fagioli di Sarchioni IGP varietà Munachedda
10g di pancetta
1 cucchiaino di cipolla tritata finemente
1 cucchiaino di maggiorana tritata
Olio extravergine di oliva Tenute Zagarella 
sale qb

Polpette di seppia
80 g di seppia
1/2 cucchiaino di buccia di limone
10g di cacioricotta lucana
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
1/2 cucchiaino di aglio tritato
un pizzico di noce moscata
1 uovo
30g di pane di matera grattuggiato
Olio extravergine di oliva Tenute Zagarella 
sale qb

Rombo Grigliato
2 filetti di rombo
1 cucchiaino di Ficotto
Olio extravergine di oliva Tenute Zagarella

Filangè di pomodoro Cettaicale secco
2 pomodori Cettaicale secchi

PREPARAZIONE

Una premessa: è importante seguire l’ordine delle preparazioni in particolare per polpettine, polpo e rombo in modo da servirli a tre temperature diverse: il polpo a temperatura ambiente, le polpettine tiepide e il rombo caldo.

Per prima cosa, la notte precedente alla preprazione del piatto, mettete a bagno i fagioli in acqua.
Inoltre mettete in frigorifero un bicchiere pieno di olio di semi che ci servirà per la sferificazione di Melanzana Rossa di Rotonda.

Mare Lucano:
Spezzettate l’alga nori nell’acqua e lasciate in infusione per 2h
Mettete il blue curacao in una casseruola antiaderente e fatelo ridurre sul fuoco fino a far evaporare la parte alcolica e ottenere la metà della quantità originale.
Inserite l’acqua in una casseruola dopo averla filtrata per eliminare l’alga nori, sciogliete bene l’agar agar e portate a ebollizione. Attendere 2 minuti dall’inizio dell’ebollizione e poi spegnete il fuoco. Attendete due minuti e aggiungete la riduzione di blue curacao (20g), miscelate molto bene e versare nei piatti da portata facendoli poi raffreddare fino alla gelificazione.

Pane di matera grattuggiato:
Preparate il pane grattuggiato con il pane di matera, che servirà sia per la sabbia sia per le polpette. Tagliate le fette di pane di matera, disponetele in una teglia e infornate a 180° per 20 minuti. Girate quindi le fette e attendete altri 20 minuti. Fate raffreddare le fette così “biscottate”  e poi tritatele finamente in un cutter.

Crostini di pane:
Con dei coppapasta tagliare le forme dei crostini da fette di pane di matera, alti circa 2cm
Fateli quindi tostare in una padella con un filo di  olio extravergine fino a quando saranno ben dorati.

Tartare di lime e zenzero:
In una ciotolina unite il lime tagliato a dadini, lo zenzero grattuggiato il pizzico di sale e l’olio. Mescolate bene e lasciate riposare in frigorifero.

Polpo al lime: 
Come dicevo in realtà a noi serve un solo tentacolo, comunque ecco le istruzioni su come cuocere l’intero polpo. Lavate e pulite il polpo (oppure fatelo fare alla vostra pescheria se non sapete come fare). In una grossa casseruola mettete a bollire abbondante acqua insieme a carota, sedano e alloro e un pizzico di sale (fate attenzione perchè il polpo è gia sapido di suo). Quando l’acqua arriverà a bollore prendete il polpo dalla testa e immergete i tentacoli in acqua per pochi secondi e poi tirateli fuori dall’acqua, ripetendo l’operazione 3-4 volte. Versate poi l’intero polpo nell’acqua, abbassate la fiamma e lasciate cuocere fino a cottura. Di solito ci vorranno circa 40 minuti per ogni kg di polpo.
Una volta cotto fatelo raffreddare e poi tagliate un tentacolo in pezzi di circa 3cm di lunghezza. Unite i pezzi di tentacolo in una ciotolina mischiandoli con il succo di lime e il prezzemolo e tente da parte in frigorifero.

Caviale di Melananzana Rossa di Rotonda: 
Disponete in una teglia rivestita con carta forno le melanzane intere dopo averle lavate e asciugate. Infornate a 180° per circa 1h. Fate intiepidire e poi tagliate le melanzane a metà, estraendone la polpa con un cucchiaio. Mettete la polpa in un canovaccio di cotone, stringetelo e strizzatelo per fare uscire tutto il succo che raccoglierete in una ciotola e terrete da parte in frigorifero.
Inserite la polpa “asciutta” in un cutter insieme agli altri ingredienti e tritate il tutto fino ad ottenere un composto cremoso. Se fosse necessario aggiungete altro olio extravergine per ottenere la cremosità desiderata.

Sferificazione di Melanzana Rossa di Rotonda:
Pesate il liquido ottenuto dalla spremitura della polpa di melanzane e aggiungete l’agar-agar a freddo mischiando molto bene con una frusta. Portate sul fuoco e fate cuocere per 2 minuti dall’inizio del bollore. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire 2 minuti, prelevate il liquido con una siringa o una pipetta e versatelo goccia a goccia nel bicchiere di olio di semi che tenevate in frigorifero. Le sfere si formeranno subito ma tenete ancora il bicchiere nel frigorifero fino al momento di servire quando verseremo l’intero contenuto del bicchiere in un colino a maglie fitte, passandolo poi sotto l’acqua corrente per eliminare l’olio in eccesso ed ottenere le sfere pulite e pronte per essere usate 

Vellutata di fagioli di Sarchioni IGP:
Scolate i fagioli dall’acqua dove sono stati tutta la notte e versateli in un altra pentola d’acqua in ebollizione con un pizzico di sale.
Cuocete fino a quando i fagioli risulteranno cotti ma ancora al dente.
Nel frattempo in una padella fate soffrigere con un filo d’olio extravergine la pancetta e la cipolla, unire quindi i fagioli cotti e fateli insaporire per qualche minuto.
Versare tutto il composto ancora caldo in un cutter, aggiungere la maggiorana e avviare la macchina fino ad ottenere una crema densa ma non troppo solida, eventualmente aggiustare la densità aggiungendo un pò d’acqua di cottura dei fagioli e se necessario aggiustate di sale.
Ottenuta la crema, passatela al colino in modo da ottenere un composto vellutato.

Polpette di seppia:
Lavate e pulite le seppie (se non sapete come fare, fatelo fare alla vostra pescheria) e asciugatele molto bene.Inserite in un cutter le seppie dopo averle tagliate a striscioline e tutti gli altri ingredienti. Avviate il cutter e tritate grossolanamente. Formate quindi delle palline di circa 30g e fatele cuocere a fiamma media in una padella con un filo di olio evo. Tente quindi al caldo 

Rombo marinato:
Pulire e sfilettare il rombo (se non sapete come fare, anche in questo caso, fatevi aiutare dalla pescheria) e adagiare i filetti in un piatto e ricoprirli con un mix di olio extravergine e ficotto. Lasciar marinare per 15 minuti. Poi scolate bene i filetti dalla marinatura, tamponateli con della carta assorbente e fateli scottare velocemente in una padella antiaderente ben calda con un filo di olio extravergine.Mi raccomando la cottura: il pesce deve cuocere poco per rimanere tenero, il filetto di rombo è sottilissimo quindi la cottura è velocissima, di solito è pronto nel giro di 1 minuto a fiamma vivace.

Ora ci dedichhiamo all’impiattamento:

Disporre i crostini sul mare.

Sul primo crostino adagiare la tartare di lime e zenzero, un pezzo di polpo, e il pomodoro secco cettaicale tagliato in fili sottilissimi. Aggiungiamo un pò di pane di matera grattuggiato su un lato a simulare la sabbia dell’isola. Decoriamo con una fogliolina di prezzemolo.

Sul secondo crostino adagiare un cucchiaio di vellutata di fagioli di Sarchioni e la polpetta di seppia. Decoriamo con la sabbia di pane di matera e una fogliolina di maggiorana.

Sul terzo crostino adagiamo un cucchiaio di caviale di Melanzana Rossa di Rotonda, il filetto di rombo appena tolto dalla padella, e 3 sfere di succo di Melanzana Rossa di Rotonda. Decorate con qualche sottile striscia ricavata dalla buccia delle melanzane, una fogliolina di basilico e la sabbia di pane di matera.

Terminate il tutto con un filo di olio extravergine di olia e servite, indicando magari di cominciare dal polpo, passare per la polpettina e terminare con il filetto di rombo.

Se siete arrivati a leggere fino a qui, vi ringrazio 🙂
E vi invito a seguirmi su Facebook mettendo un “mi piace” sulla mia pagina https://www.facebook.com/ilcrudoeilcotto

IoChef, alla scoperta dei sapori della lucania

La Basilicata, devo ammetterlo, per me è territorio semi sconosciuto. So dov’è sulla cartina, so che la sua città più “importante” è Matera, ma della sua tradizione culinaria, dei suoi prodotti tipici a parte il pane di Matera, conosco ben poco.

Ecco perchè con molto interesse ed entusiasmo ho deciso di partecipare al concorso IoChef, organizzato da www.scattigolosi.com e Unione Regionale Cuochi Lucani, in occasione del  27° Congresso Internazionale della Federazione Italiana Cuochi (F.I.C.)
che si terrà a Metaponto dal 7 al 10 ottobre.

E cosa c’è di meglio per far conoscere un territorio così ricco di tradizione e prodotti che coinvolgere anche i foodblogger? Ben 100 foodblogger, me compreso, si sfiderannoa con ricette da realizzare esclusivamente con i meravigliosi prodotti tipici di questa terra. Una giuria composta da chef realizzerà ogni singola ricetta per poi valutarla e scegliere 12 finalisti, ecco l’altra cosa bella di questo concorso: niente “voti” da facebook, niente giudizi su simpatie, foto o quant’altro.. ma solo ed esclusivamente sulla bontà del piatto, sul suo equilibrio e sulla valorizzazione dei sapori dei prodotti.

Sarà sicuramente una bellissima esperienza anche solo quella di doversi inventare una ricetta con prodotti che non ho mai usato in vita mia e dei quali non conosco neanche ancora il sapore, quindi si tratterà di ricevere i prodotti, assaggiarli per capirli e mettere in moto cervello e palato per creare qualcosa di interessante, spero di riuscirci!!!

VIVA IL POMODORO: il mio primo contest, in collaborazione con La Fiammante!

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Qualche giorno fa il blog ha raggiunto e superato i 1.000 fan sulla pagina ufficiale di Facebook, un traguardo importante per me anche considerando che per più di 1 anno il blog è rimasto fermo.
Ho cercato di pensare allora a qualche modo di festeggiarlo degnamente e subito mi è venuto in mente di organizzare il mio primo contest! Si ok.. ma il tema?
Ho passato diversi giorni a pensarci, a controllare in rete se magari c’erano già contest attivi di quel tipo e alla fine una sera, mentre mi preparavo la pizza, l’illuminazione: un contest che abbia come protagonista il re dell’estate, ma che in realtà sulle nostre tavole non manca tutto l’anno: IL POMODORO!
Si, quell’ingrediente speciale, con quel nome che racchiude la parola “ORO”, prezioso in cucina, capace di trasformare ogni ricetta, in grado di dare colore e sapore, e senza il quale non esisterebbe la pizza. Originario delle Americhe, fu portato in italia solo in tempi “recenti” e ha trovato il suo ambiente ideale al Sud, dove grazie alla terra baciata dal sole e all’aria di mare e colline riesce ad esprimere il meglio di se.
Purtroppo oggi, per la necessità di portare il pomodoro “fresco” sulle tavole in qualsiasi giorno dell’anno, il pomodoro molto spesso non sa più di pomodoro. Ecco perchè se non ho a disposizione pomodoro fresco di qualità, preferisco usare una conserva (passata, pelati, polpa) di ottima qualità che mi garantisca il vero sapore del pomodoro.
E pensando proprio ai pomodori che uso sulla pizza, ho pensato di farmi aiutare in questo contest da La Fiammante, una azienda con più di 50 anni di storia nelle conserve alimentari, e che ha fatto dell’accurata selezione delle materie prime e della modernizzazione dell’intero ciclo produttivo il suoi punti di forze e eccellenza.
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Si tratta di una produzione di fattura artigianale, al contempo estesa su scala industriale. Nei periodi di produzione, concentrati da luglio a settembre, vengono consegnate oltre 11.000 tonnellate al giorno di pomodori provenienti per la gran parte dalla regione Puglia immediatamente scelti, lavorati e confezionati in modo da conservare la loro freschezza e lasciare inalterate le loro qualità organolettiche nonché la loro fragranza.
Ma La Fiammante non è solo pomodoro: conserve di legumi, peperoni, mais, carciofini, funghi… tutti preparati seguendo sempre la filosofia della scelta delle migliori materie prime.
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Quindi, passiamo subito al regolamento e al dettaglio del contest, che vi prego di leggere attentamente così da poter riuscire ad accettare senza problemi tutte le vostre ricette.

REGOLAMENTO
CONTEST “VIVA IL POMODORO” in collaborazione con “LA FIAMMANTE”

1- L’oggetto del contest è il Pomodoro sotto forma di conserva (passate, pelati, polpa…). Dovranno quindi essere inviate ricette aventi come ingrediente “protagonista” il pomodoro sotto forma di conserva (passata, pelati, polpa).

2- Non saranno ritenute valide le ricette aventi come ingrediente il pomodoro “fresco”  oppure ricette che useranno pomodoro secco o altre varianti non incluse in passata, pelati o polpa.oppure quelle dove il pomodoro riveste un ruolo “marginale” rispetto agli altri ingredienti: a titolo di esempio una pizza pomodoro (pelati) e mozzarella è conforme al regolamento, una pizza con pomodorini pachino e origano non è conforme, una pasta con piselli, dove viene aggiunto un pomodoro pelato per dare colore non è conforme al regolamento.

3- Possono partecipare al contest solo le persone in possesso di un blog e con residenza in Italia per ovvie ragioni di consegna premi

4- Le ricette potranno essere inviate come risposta a questo post, dalle ore 00:01 del 1 Agosto 2013 fino alle ore 24:00 del 15 Settembre 2013. Tutte le ricette inviate dopo tale data non saranno prese in considerazione

5- Non è necessario che le ricette siano “nuove” ma, nel caso di utilizzo di vecchie ricette, queste dovranno essere ripubblicate nella stessa data in cui lascerete il messaggio.

6- Per rendere più “equilibrato” il contest e non svantaggiare chi magari non ha molto tempo, si può partecipare con un massimo di 2 ricette per ogni blog.

7- Per rendere valida la partecipazione è necessario prelevare il “banner” VIVA IL POMODORO (qui sotto) e inserirlo alla fine della ricetta, scrivendo “Con questa ricetta partecipo al contest VIVA IL POMODORO di Il Crudo e Il Cotto in collaborazione con La Fiammante”. L’immagine e il testo dovranno linkare a questa pagina. Il banner e relativo link andranno inseriti anche nella colonna del blog o nella pagina relativa ai contest, almeno fino alla scadenza.

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8- Non è obbligatorio unirsi ai lettori del blog, ma se vi piace e volete farlo, non può farmi altro che piacere. Vi invito anche a mettere un “Mi Piace” sulla pagina Facebook di “Il Crudo e il Cotto”, ma anche in questo caso fatelo solo se vi va, non è obbligatorio.

9- Per poter seguire le evoluzioni del contest, si invita a mettere un “Mi Piace” sulla pagina facebook de “La Fiammante”, anche se non obbligatorio ai fini della partecipazione

10- Durante il periodo del contest tutte le vostre ricette saranno riprese da “La Fiammante” e riproposte sulla loro pagina Facebook con il link verso il blog partecipante. Saranno inoltre inserite in una apposita board di Pinterest che trovate qui.

11- La Fiammante potrà riproporre le ricette partecipanti sulla propria pagina Facebook anche successivamente alla chiusura del contest.

12- Nei giorni successivi alla chiusura del contest verranno decretate tre ricette finaliste a insindacabile giudizio di Il Crudo e il Cotto e La Fiammante. Le ricette saranno valutate per la loro componente “artistica” e di ingegno, tenendo conto dell’originalità della ricetta proposta, della valorizzazione dell’ingrediente pomodoro e della foto e peresentazione del piatto. Tra i tre finalisti verrà poi decretato il vincitore assoluto. Il primo classificato riceverà una piccola fornitura di prodotti La Fiammante, il secondo e terzo classificato riceveranno una piccola fornitura di conserve di pomodoro La Fiammante.

13- Nelle settimane successive al termine del contest verrà realizzata una raccolta PDF di tutte le ricette, che sarà resa disponibile a tutti su questo blog e sul sito/blog di La Fiammante

14- Il presente contest non è soggetto ad autorizzazione ministeriale ai sensi del D.P.R. n. 430 del 26/10/2001, articolo 6.

Quindi, cosa aspettate.. partecipate numerosi e VIVA IL POMODORO!

ELENCO PARTECIPANTI (aggiornato ogni giorno)

ANTIPASTO PIEMONTESE – Federico II Genuine Italian Experience
PIADIPIZZA CON POMODORO E SCAMORZA – Pentole Pentolini Pasticci e Pasticcini
RISOTTO NON RISOTTO ALLA PIZZAIOLA – I Pasticci di Ciaredda
SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA – I Pasticci di Ciaredda
SORBETTO AL POMODORO E PANZANELLA CROCCANTE – Insalata Mista
LA MIA PUTTANESCA – Puffetta e i suoi hobby
BUCATINI AL RAGU DI MARE – Le mie scelte (Cosa bolle in pentola)
PARMIGIANA DI MELANZANE – Cooking Rosa
ZUPPA DELLA NONNA – Le mie ricette e i miei consigli
FUSELLI DI POLLO AL POMODORO – Le mie scelte (Cosa bolle in pentola)
POLPETTE DI FAGIOLI IN SALSA – A tutta cucina
TORRETTA DI PACCHERI CON MELANZANE E POMODORINI CILIEGIA – Chiarapassion Fashion di gusto
INVOLTINI DI MANZO AL POMODORO – Le mie ricette e i miei consigli
POLLO ALLA MAROCCHINA CON SALSA DI POMODORO E ARANCIA – Di Verde Di Viola
BUCATINI CON CONSERVA DI POMODORI A CRUDO BASILICO E PINOLI – Il profumo dei tarocchi
SUGO CON POLPETTE DI MELANZANE – Mamma Cosa Cucini
MERLUZZO ALLA PIZZAIOLA CON PATATE – In the kitchen with Rose & Ronnie
SCASSATI AL PEPERONCINO CON FAGIOLINI – Due Amiche in Cucina
CAVATELLI POMODORI E OLIVE – Alla ricerca di cose nuove
ZUPPA DI POMODORO CON CALAMARETTI E GAMBERI – Tartaruga Dispersa
POMODORO CON MELANZANA IN SFOGLIA DI CARASAU – SallyChef
PASTA E PATATE AL FORNO ESTIVA – Chiarapassion Fashion di gusto
TRIS DI PIZZA – Un cestino di ciliege
TUBETTINI RISOTTATI CON SCAMPI E POMODORINI – Un soffio di polvere di cannella
SPAGHETTI C ‘A BUATTA – Il profumo dei tarocchi
ESTIVITA’ DI POMODORO – SallyChef
POLIPETTI ALLA LUCIANA – Cuoco per caso
PAPPA AL POMODORO – Cucinando con mia sorella
SPAGHETTI ALLA CHITARRA AL SUGO DI ACCIUGHE – La mamma cuoca
SPAGHETTI ALLA GHIOTTA DI PESCE SPADA – 2° Me
POLPETTE DI PANE RIPIENE – Ciccolato amaro
SUGO CON CALAMARI RIPIENI – Mamma Cosa Cucini
POLPETTE DI “PULPICIEDDI” AL SUGO – Salvo tra i fornelli
LINGUINE DI PIZZA ALLA MARINARA – CheZuppa!
POLPETTE FIAMMANTI – Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
CHEESECAKE POMODORO E BASILICO – Have a nice cake
PAPPA AL POMDODORO – Experimental Cook
TIMBALLINI DI ANELLETTI SICILIANI – AAAssaporando in cucina
TRECCIA DI PIZZA – Crema e panna
TRIPPA ALLA FIORENTINA – La cucina dello stregone
PETTO DI POLLO “FANTASIA MEDITERRANEA” – Il blog di Kiralò
PASTICCIO DI ZUCCHINE – Semi di zucca
PALOMBO ALLA PUTTANESCA – Il laboratorio culinario di Jeggy
POLLO CON PEPERONI – Due amiche in cucina
ZUPPA AL POMODORO PICCANTE – La mia cucina improvvisata
ZUCCHINE RIPIENE – Sabry in cucina
UOVA AL PURGATORIO PICCANTI – Una bimamma in cucina
PARMIGIANA DI CAROTE E ZUCCHINE – Semplicemente buono
RAGU’ ALLA BOLOGNESE – Le ricette di Anna e Flavia
RISOTTO ALLA CREMA DI FORMAGGIO SU VELLUTATA ROSSA – Le 1000 fantasie di Annaly
LASAGNA RICCIA CON SUGO DI COZZE – Le 1000 fantasie di Annaly
BAVARESE DI INSALATA CAPRESE – Tra pignatte e sgommarelli
SPATZLE VERDI al POMODORO e TALEGGIO – A tutta cucina
POLPETTE DI PANE E FORMAGGIO – La cassata celiaca
SEPPIOLINE IN UMIDO CON SECUQUICK – Crema e panna
POLPETTINE DI SARDE ALLA SICILIANA – Panza e presenza
ZUPPA DI COZZE AI CAPPERI – Panza e presenza
SALSA MESSICANA – In the kitchen with Rose & Ronnie
PIZZARLETTE – La ricetta che vale
FAGIOLINI AL SUGO CON CARNE TRITATA- Le ricette di anna e flavia

Gelato di Ricotta di Bufala con Salsa al pomodoro e pane all’origano

Ovvero: la caprese gelato 🙂

Questa idea nasce dalla necessità di usare la Ricotta di Bufala La Tramontina per il contest Ricette e Ricotta di Cappuccino e Cornetto.

Volevo creare qualcosa di fresco ma gustoso, che sopratutto mandasse un pò in confusione il cervello di chi si trova davanti questo piatto. Infatti, a vederlo così, sei convinto che ha un sapore dolce, che quello è un gelato alla vaniglia e che quella è una dolcissima salsa alla fragola. E invece no, il sapore è piacevolmente salato, con la cremosità che contraddistingue la ricotta di bufala che si sposa perfettamente con la leggere acidità del pomodoro fresco, tutto chiuso da un croccantissimo pane profumato all’origano.

Non a caso “l’insalata caprese” è una delle preparazioni più conosciute al mondo proprio per la sua semplicità e freschezza, qui la troviamo solo proposta in un modo insolito, con la sostituzione della mozzarella di bufala con ricottta di bufala, e con consistenze diverse.

Ottimo come entree o aperitivo fingerfood per l’estate, di sicuro stupirete i vostri ospiti.

E niente paura: anche se è consigliabile l’uso di una gelatiera (basta quella ad accumulo che si mette in freezer, costa intorno ai 30€) si può tranquillamente fare anche senza.

Ovviamente i gelati salati fatti in casa rimangono più duri e tendono a cristallizzare una volta in freezer, visto che non si usano zuccheri o sostanze che funzioano da anticongelanti, ma basta estrarli circa 30 minuti prima e farli ammorbidire a temperatura ambiente lavorandoli ogni tanto con un cucchiaio fino alla consistenza ottimale per servirli.

Approfitto per ringraziare anche la mia amica Cristina di La Piccola Bottega dello Zucchero che mi ha aiutato a realizzare le splendide foto di questo piatto.

Difficolta: facile – Tempo di preparazione 10 minuti + tempo di preparazione del gelato

INGREDIENTI
(per circa 10-15 palline di gelato)

Per il Gelato di Ricotta
250g di ricotta di Bufala
250g di panna fresca
100g di latte
1 cucchiaino di farina di semi di carrubbe (la potete trovare nei negozi NaturaSi oppure in alternativa usate 1 cucchiaio di farina di ceci)
1 cucchiaino di sale

Per la salsa al pomodoro fresco
250g di pomodorini ciliegino
qualche fogliolina di basilico
Olio Extravergine di Oliva
Sale e Pepe

Per il pane all’origano
6 fette del mio Pane Bianco allo Yogurt
Olio Extravergine di Oliva
Origano

PREPARAZIONE

Come prima cosa prepariamo il gelato perchè dovrà riposare diverse ore in congelatore.

Setacciare la ricotta ed unirla alla panna e al latte. Aggiungere la farina di semi di carrubbe e il sale e mescolare molto bene fino a sciogliere completamente la ricotta. Questa operazione è importante per evitare di trovare grumi di ricotta nel gelato, quindi non abbiate fretta.

Quando il composto sarà perfettamente amalgamato se avete una gelatiera versatelo all’interno del cestello e seguite istruzioni e tempi della vostra macchina (di solito ci vorranno circa 20-30 minuti). Poi mettete il gelato in freezer.

Se invece lo fate senza gelatiera, mettete il liquido in un contenitore e mettetelo in freezer. Ogni 30 minuti per le prime 3 ore, togliete il contenitore dal freezer e date una energica mescolata con un cucchiaio cercando di inglobare aria.
Dopo 3 ore il vostro gelato dovrebbe essere formato. Lasciate riposare in freezer.

Quando mancheranno 30 minuti al servizio, estraete il gelato dal freezer e fatelo ammorbidire.
 
Prendete le fette di pane e tagliatele a dadini della stessa dimensione. Versate in una padella antiaderente un filo di olio EVO e unite i dadini di pane. Fateli saltare qualche minuto in modo che si tostino e assumano un bel colore dorato. Togliete la padella dal fuoco e spolverate abbondantemente con l’origano. Tenete da parte a raffreddare

Pulite i pomodori sciacquandoli bene sotto acqua corrente. Intanto mettete a bollire abbondante acqua in una pentola e preparate una ciotola con acqua e ghiaccio.

Quando l’acqua arriverà a bollore fate una piccola incisione a croce sotto ad ogni pomodoro e tuffateli uno alla volta nell’acqua bollente per 10 secondi. Recuperate il pomodoro con una schiumarola o una forchetta e tuffatelo immediatamente nell’acqua e ghiaccio. Vedrete che la buccia del pomodoro si ritirerà e potrete toglierla lasciando il pomodoro crudo ma senza buccia 🙂

Ripetete l’operazione per tutti i pomodori e poi tagliateli a metà, rimuovete i semini, e passate gli spicchi puliti al passaverdure o al mixer. Condite la salsa ottenuta con qualche fogliolina di basilico, olio EVO, sale e pepe.

Versate ora nei bicchierini uno strato di pane all’origano e adagiate sopra una pallina di gelato, dopo averlo lavorato qualche minuto con un cucchiaio per renderlo di nuovo cremoso.

Direttamente davanti ai vostri osptiti versate la salsa di pomodoro sul gelato e decorate con una fogliolina di basilico. Va ovviamente mangiato immediatamente 

Vedrete, resteranno tutti a bocca aperta 😉

Con questa ricetta partecipo al contest “Ricette e Ricotta” del blog Cappuccino & Cornetto in collaborazione con La Tramontina

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