mercoledì, Giugno 23, 2021

Frittatine di pasta napoletane

Domenica scorsa sono stato letteralmente rapito dal nuovo programma in onda su DMAX “unti e bisunti”: street food all’ennesima potenza, finalmente un programma di “cucina” che mette la tradizione della cucina italiana più antica e autentica, che nasce proprio nelle strade, al centro dell’attenzione.

Il programma non poteva che iniziare nella capitale dello street-food, dei piatti unti e grondanti di colesterolo: Napoli! 

E quando ho visto lo Chef Rubio gustarsi una magnifica frittatina di pasta.. beh.. non ho resistito, dovevo rifarle e gustarmente un paio belle bollenti appena fatte! 

E quindi perchè non condividere anche con voi questa ricetta davvero semplice ma sempre di effetto, perfetta anche per un aperitivo facendo delle porzioni più piccoline.

La tradizione comanda che le frittatine siano fatte senza panatura, ma solo con pastella! E così le mangierete nei santuari dello street food napoletano. Quando le trovate con la panatura è perchè semplicemente usano della besciamella liquida già pronta che non riesce a tenerle insieme, invece il segreto è proprio nella besciamella molto densa che dovrete fare con le dosi indicate sotto. Diffidate dalle imitazioni 🙂

Difficoltà: media   Preparazione: 40 minuti


INGREDIENTI
(per circa 15 frittatine)
500g di bucatini
250g di macinato di bovino
200g di piselli 
mezzo bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di cipolla tritata
sale, pepe, olio evo, prezzemolo, cipolla 
olio per friggere

Per la besciamella
800g di latte
80g di burro
160g di farina 00

Per la pastella
150g di farina
300g di acqua

PROCEDIMENTO
Facciamo cuocere i bucatini in abbondante acqua salata e scoliamoli al dente e facciamoli raffreddare. Una volta freddi con un paio di forbici, tagliamoli grossolanamente in modo che non ci siano pezzi più lunghi di 5-6cm

Nel frattempo in una padella con un filo di olio facciamo appassire la cipolla tritata finemente, uniamo la carne macinata e sfumiamo con il vino. Quando la carne è cotta uniamo anche i piselli e facciamo cuocere ancora per qualche minuto.

Prepariamo ora la besciamella: si tratta di una besciamella fatta con un roux con doppia dose di farina, per farla veramente molto molto densa quasi solida. Facciamo sciogliere il burro a fiamma bassa in una casseruola, aggiungiamo tutta la farina e mescoliamo velocemente per non far formare grumi. Aggiungiamo ora a filo il latte sempre mescolando e facciamo cuocere mescolando fino a quando non si sarà addensata. Aggiustiamo di sale e facciamo raffreddare.

Quando tutti gli ingredienti saranno freddi mischiare la besciamella con i bucatini e una macinata di pepe fresco. Con le mani formare delle mini polpette, praticare un buco nel mezzo dove inseriremo il ripieno di carne e piselli. Chiudere e sigillare la polpetta e darle una forma appiattita aiutandosi con un coppapasta.



Passiamo la frittatina così ottenuta nella pastella, che avremo ottenuto semplicemente mescolando acqua e farina e un pizzico di sale, e poi immergiamola nell’olio bollente, avendo cura di usare una casseruola dai bordi alti in modo che la frittatina sia completamente sommersa dall’olio. 

La frittura dovrà durare 2-3 minuti, e comunque le frittatine andranno tolte e scolate appena inizieranno ad imbiondire.

Sono ottime mangiate calde ma anche fredde sono spettacolari 🙂

Chef Rubio nun te temo! 😀

Mousse di ricotta con anguria e gamberetti marinati al balsamico

Oggi vi propongo una ricetta fingerfood velocissima, con un accostamento particolare ma che farà un figurone ad un aperitivo estivo proprio per i suoi colori e per l’accostamento di gamberi e anguria, davvero da provare!

Una piccola nota sull’uso, in generale, di pesce e crostacei crudi: ricordate sempre il rischio Anisakis e altri parassiti! So perfettamente che mangiare pesce curdo oltre che “di moda” piace di più perchè ne mantiene tutto il gusto, però è estremamente pericoloso. 
Per il momento non sono stati riportati casi di Anisakis in crostacei e molluschi, ma andrebbe sempre prestata attenzione.
Quindi, se proprio decidiamo di mangiare presce crudo assicuriamoci che abbia subito un adeguato trattamento termico (surgelato a temperature molto basse per diverse ore) oppure lo compriamo già congelato. Per farlo “a casa” servirebbe tenerlo in congelatore almeno una settimana, poco pratico. C’è da dire che la legge italiana prevede che il pesce fresco venduto al dettaglio deve essere preventivamente sottoposto al trattamento in abbattitore, quindi il pesce che comprate in pescheria dovrebbe essere sicuro a meno che, ovvio, non si muova ancora…


Difficolta: Facile    Preparazione: 5 minuti + 30 minuti per la marinatura

INGREDIENTI
(per 8 piattini piccoli)
250g di ricotta
50g di panna
sale e pepe + la buccia grattuggiata di mezzo limone

aceto balsamico
qualche fogliolina di menta
8 gamberi piccoli o gamberetti
mezza fetta di anguria

PROCEDIMENTO

Iniziamo preparando i gamberi (io per comodità ho usato quelli surgelati) Facciamoli scongelare e lasciamoli a marinare per mezz’ora in olio, sale, pepe, qualche cucchiaio di aceto balsamico e qualche fogliolina di menta.

Prendiamo la ricotta e setacciamola in un colino a maglie strette. A parte montiamo la panna fredda di frigorifero ben ferma. Uniamo ora la ricotta setacciata e la panna con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare la panna e inseriamola in una sac-a-poche che utilizzeremo per riempire di mousse i piattini da fingerfood o le coppette.

Adagiamo ora sulla sommità della mousse un dadino di anguria, qualche gamberetto, una fogliolina di menta.


Come vi dicevo: facilissima e velocissima. Buon appetito 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest “Ricette e Ricotta” di Cappuccino & Cornetto in collaborazione con La Tramontina 

Zucchine ripiene di riso allo zafferano, con pancetta e pomodori secchi

Ci siamo tanto lamentati dell’estate che non arrivava che ora è arrivata tutta così all’improvviso e a me, personamente, inizia a passare anche la voglia di stare ore a cucinare.

Ecco perchè sto cercando di trovare ricette che prevedano il minor tempo possibile dietro ai fornelli, che possano essere preparate in anticipo, magari di sera o di mattino prestissimo quando fa più fresco, e mangiate anche fredde.

Ecco quindi che vi presento un piatto che in realtà è veramente di semplice esecuzione: sfizioso, gustoso, colorato, e che può essere mangiato freddo e che richiede poco tempo ai fornelli.

Ottimo come secondo ma anche come aperitivo non è male 🙂


Veniamo quindi subito alla ricetta


Difficoltà: Facile   –   Preparazione: 15 minuti



INGREDIENTI 
(per 4 persone)
4 zucchine diritte
200g di Riso Arborio CURTIRISO
1 uovo
50g di pancetta a dadini
2 pomodori secchi
2 cucchiai di pangrattato

1 bustina di  zafferano
1 bicchiere di vino bianco

Timo
Erba Cipollina
1 scalogno piccolo
Olio extravergine di oliva, sale, pepe


PROCEDIMENTO

Mettere a bollire l’acqua, nel frattempo sciacquare bene il riso sotto l’acqua per eliminare l’amido in eccesso.

Lavare e tagliare le zucchine eliminando la parte inziale e finale e dividendole in due parti di circa 5-7cm di lunghezza. Con un coltello scavare l’interno senza romperle e conservarne la polpa. 

Versare le zucchine così scavate per 3-4 minuti nell’acqua bollente e poi scolarle e farle raffreddare.

Versare ora lo zafferano nell’acqua in ebollizione e poi il riso e portare a cottura.

Nel frattempo in una padella versiamo un filo di olio evo e qualche fetta di scalogono tritato finemente. Quando lo scalogno inizierà ad appassire, uniamo i dadini di pancetta e facciamoli colorire per un paio di minuti, aggiungiamo quindi la polpa di zucchine tritata molto finemente e sfumiamo con abbondante vino bianco. Quando il vino sarà evaporato uniamo anche una generosa quantità di foglioline di timo e di erba cipollina tritata, e il pomodoro secco precedentemente tritato molto fine. Copriamo con un coperchio, abbassiamo la fiamma e facciamo cuocere per circa 10 minuti. Se dovesse asciugarsi troppo possiamo allungare con un pò di acqua. Il composto sarà pronto quando la polpa di zucchine potrà essere facilmente schiacciata con una forchetta. 

Scoliamo il riso abbastanza al dente e passiamolo immediatamente sotto acqua fredda per fermarne la cottura e rimuovere l’amido in eccesso. 

Unire in una terrina il riso e il composto di polpa di zucchine ormai intiepidito, l’uovo, il pangrattato e una macinata di pepe. Non saliamo il composto perchè già pomodori secchi e pancetta sono molto salati. Mischiamo bene con un cucchiaio e poi riempiamo le zucchine con il composto.

Disponiamo le zucchine su una teglia rivestita con cartaforno, innaffiamo con olio evo e qualche rametto di rosmarino ed inforniamo a 200° per 10 minuti circa, fino a quando le zucchine non saranno cotte (dovranno essere morbide ma non “sfatte”.)

In alternativa se non vogliamo usare il forno perchè fa troppo caldo, mettiamo le nostre zucchine ripiene in una padella con un mestolo di brodo vegetale leggero, copriamo con un coperchio e portiamo a cottura a fiamma bassa.



Con questa ricetta partecipo al contest “Chicchi di gusto” di “La Cucina Italiana

























Panini Soffici



Questa ricetta è frutto di tanti tentativi e sperimentazioni, per ottenere un impasto molto versatile e che grantisse un panino morbidissimo 🙂

Ho anche usato questi panini per accompagnare la cena finale del corso “Chef per Passione” di Burro&Bollicine, qui trovate le foto e l’articolo, e hanno riscosso talmente tanto successo che i commensali, nonostante gli splendidi piatti preparati dai corsisti, hanno chiesto a gran voce i panini! 🙂

La ricetta e il procedimento sono molto semplici, è l’equilibrio dei vari ingredienti a garantirne il risultato. 

Io ho decorato i panini con semi di sesamo e del sale affumicato, ma è ovvio che possono essere anche lasciati senza nulla o utilizzare altre spezie.

Qui ovviamente ho descritto il procedimento per i panini ma, una volta ottenuto l’impasto lievitato, potrete sbizzarrirvi nel creare quello che volete 





Difficoltà: Facile – Preparazione: 10 minuti + lievitazione – Cottura: 15-20 minuti

INGREDIENTI
(circa 20 panini da 50g)
350g di farina 00
100g di farina manitoba
50g di farina di grano duro 
150g di acqua
180g di latte intero
30g di olio
20g di strutto (sostituibile con burro di buona qualità)
100g di lievito naturale a 3-4h dal rinfresco oppure 5g di lievito di birra
15g di sale
1 cucchiaino di miele o malto

PREPARAZIONE
Mischiate tutte le farine e setacciatele per ossigenarle. 

Sciogliete il lievito in un po d’acqua che toglierete dalla quantità totale e aggiungete anche il miele. 

Unite il lievito sciolto alle farine, unite anche il latte e tutta la restante acqua e cominciate ad impastare (a mano o con l’impastatrice).

Appena tutta la farina sarà assorbita, quindi dopo non più di 3-4 minuti, aggiungete anche l’olio e lo strutto.

Continuate ad impastare per circa una decina di minuti, fino a quando l’impasto sarà liscio senza grumi. L’impasto si presenterà abbastanza appiccicoso ma non aggiungete altra farina. Se proprio non fosse lavorabile lasciatelo riposare 10 minuti e ricominciate.

Se impastate con la planetaria l’impasto non dovrà incordare completamente intorno al gancio, ma semplicemente presentarsi liscio, ossia non dovrà per forza staccarsi dalle pareti.

Versate l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, raccoglietelo a formare una palla e coprite con una ciotola.

Lasciate riposare per 30 minuti e poi date due giri di pieghe (guardate il video per capire come fare)

Lasciate riposare ancora 30 minuti coperto da una ciotola

A questo punto date altri due giri di pieghe e lasciate lievitare fino al raddoppio (circa 4h con il lievito di birra, circa 8h con il lievito naturale)

Ora schiacciate l’impasto per far uscire tutti i gas e cominciate a tagliare tanti piccoli pezzi di impasto da 50g ognuno. 

Prendete ogni pezzettino di impasto e dategli la forma del panino. Ho fatto un video per mostrarvi come fare: Video Formatura Panini

Mettete i panini in una teglia rivestita con cartaforno, coprite con la pellicola senza stringere ma giusto per evitare di fargli fare una crosta e lasciate lievitare ancora per circa 1h.

Accendete il forno a 200° mettendo all’interno un pentolino con abbondante acqua in modo da creare vapore.

Intanto prendete i panini e con uno spruzzino (o con un pennello) bagnateli abbondantemente con acqua. Questo ha due funzioni: la prima è quella di impedire di formare velocemente la crosta e quindi vi garantirà una crosticina morbida e sottile, la seconda è quella di facilitare l’adesione di eventuali semini che andrete a mettere sopra i panini.

Infornate e dopo 5 minuti togliete il pentolino. 
Lasciate cuocere per circa 15-20 minuti totali fino a che i panini non saranno dorati.

Sfornate e lasciate intiepidire.

Buon appetito 🙂




Danubio a lievitazione naturale (o con lievito di birra)



Il Danubio… non so perchè si chiami così questa torta “a palline”, farcite dolci o salate. Ma so solo che è un perfetto “confort-food”… una di quelle cose che se sei un pò giu di morale e ne mangi un pezzettino, ti ritorna la carica!


In vita mia ne ho fatti tanti, con tante ricette prese in rete, ma non avevo mai il risultato sperato ossia l’impasto morbidissimo, quasi un pan brioche, profumato, fragrante, leggermente dolciastro…che si scioglie in bocca facendo assaporare il ripieno.

Allora mi sono detto: “fai qualche prova! mixa un po di farine.. prova il bilanciamento di grassi e zuccheri.. e vedi cosa esce fuori!”

E allora, dopo qualche prova .. ecco a voi la ricetta del mio impasto 😀

Io ho usato il lievito naturale, ma nulla vi vieta di farlo con il lievito di birra, ho incluso anche queste dosi.

Ovviamente con la farcitura potete sbizzarirvi.. Io ho usato mortadella e provolone dolce ma si può usare ad esempio salame, prosciutto, stracchino e salsiccia, spinaci e formaggio cremoso, ma dato il gusto quasi neutro, si presta bene anche a ripieni dolci.  Insomma, nessun limite alla vostra fantasia!

E poi la cosa bella (e comoda) del danubio è che si presenta già “porzionato”: ottimo quindi per una festa.. ne preparate qualcuno e ognuno potrà staccare la sua pallina 🙂

Difficolta: media   Preparazione: Impasto 15 minuti – Lievitazione 6-10h – Cottura 15 minuti

INGREDIENTI
(per una tortiera di circa 22cm)
150g di farina forte (manitoba)
50g di farina di grano duro *
300g di farina 00 debole (farina per tutti gli usi)
100g di lievito naturale *  (oppure 6g di lievito di birra fresco)
200g di acqua * (se usate lievito madre solido o lievito di birra: 250g)
25g di strutto * (o burro)
25g di olio
30g di zucchero
10g di malto (o miele)
12g di sale
2 uova per lucidare


* Per farina di grano duro intendo quella a grana finissima, non la rimacinata. Se non avete la farina di grano duro nessun problema, usate la 00 normale. In questo caso la farina di grano duro serve a dare più sapore all’impasto.
* Io uso il lievito naturale in coltura liquida, se avete quello solido oppure usate il lievito di birra, usate 250g di acqua)
* In mancanza di strutto, potete usare il burro anche se non è la stessa cosa…la fragranza che dona lo strutto è inparagonabile 🙂


PROCEDIMENTO
Se usate il lievito naturale ovviamente va rinfrescato e usato solo quando pronto.


Sciogliete il lievito e il malto nell’acqua e mischiate molto bene.
In una ciotola versate le farine, dopo averle setacciate per ossignerale, e lo zucchero. Versate tutta l’acqua con il lievito sciolto e cominciate ad impastare. Quando tutto l’acqua sarà assorbita, aggiungete l’olio, lo strutto e il sale, e riprendente ad impastare per almeno 10 minuti,fino a quando tutti i grassi non saranno assorbiti e l’impasto si presenterà belo liscio.

La consistenza dell’impasto sarà bella dura. Se usate l’impastatrice noterete che si staccherà dalla ciotola già dopo pochi minuti, ma voi continuate comunque ad impastare per circa 5-10 minuti, l’impasto deve essere liscissimo. 

Formate una palla con l’impasto, mettetelo su una spianatoia infarinata e copritelo con una ciotola “a campana”. Trascorsa 1h daremo un primo giro di pieghe (ecco il video su come si fanno) e dopo ancora 1h ancora un giro di pieghe. 

A questo punto mettete a lievitare in una ciotola coperta con la pellicola fino al raddoppio. Ci vorranno dalle 4 alle 8 ore o più a seconda del tipo di lievito utilizzato, dalla forza, dalla temperatura ambiente. 

Quando l’impasto sarà ben lievitato, schiacciamolo di nuovo con le mani per far uscire tutti i gas e inziamo a tagliare tanti piccoli pezzettini da 60g, cercando di farli precisi. Non è un problema se un pezzo di impasto vi viene 50g e voi ne aggiungete un altro pezzettino di 10g, tanto dopo non si vedrà.

Schiacciamo ogni pezzettino di impasto, senza però esagerare (non deve essere sottile!) e poniamo al centro il nostro ripieno. 
Richiudiamo l’impasto come a formare una mezzaluna, ripieghiamo gli angoli su se stessi e chiudiamo a formare una pallina e arrotondiamola leggermente.. forse vi aiuteranno le foto qui sotto.



Disponiamo le palline in una tortiera, preferibilmente apribile, che avremo prima spennellato con un po di burro fuso al microonde (non usate il classico pezzo di burro strofinato sulla tortiera.. troppo burro invece che facilitare il distacco diventa una colla..) e poi infarinata (oppure usate la carta forno)

Le palline vanno disposte cominciando dall’esterno, avendo cura di posizionarle molto vicine, così durante la lievitazione saranno naturalmente costrette a lievitare verso l’alto 🙂

Quando avremo completato di riempire la tortiera, copriamo con pellicola e mettiamo ancora a lievitare per 2-3h circa.



Preriscaldiamo il forno a 230° e, prima di infornare, spennelliamo il danubio con abbondante uovo sbattuto (sia tuorlo che albume)

Cuociamo per circa 15 minuti, facendo attenzione a posizionarlo nella parte bassa del forno per evitare che la crosta colorisca troppo.. se dovesse succedere, copritelo con un foglio di alluminio.

Una volta sfornato, facciamo raffreddare per 15 minuti e poi togliamolo dalla tortiera.

Sarebbe meglio servirlo freddo o leggermente tiepido ma.. riuscirete a resistere? 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest “Ricette sotto l’ombrellone” dei blog  Peccato di Gola & Le nostre ricette di casa

Insalata di pollo, noci ed ananas con salsa alla senape



Vi capita mai di tornare a casa la sera dopo una lunghissima giornata di lavoro e voglia di cucinare zero? Ecco, in quelle sere devo per forza inventarmi qualcosa per cenare velocemente…

Allora apro il frigo, guardo cosa mi è rimasto e cerco di mettere insieme una cena, magari leggera

Ed è così che qualche sera fa è nato questo piatto, approfittando anche del contest “Le insalate” del blog “Il cestino da pic nic”

E’ una preparazione molto semplice e veloce, con un bel contrasto di sapore tra pollo e ananas, e con il croccante delle noci che al palato regala una bellissima sensazione. 
La salsa alla senape poi lega i sapori, ma rimane comunque un piatto dal gusto un pò particolare e sarà sicuramente squisito per chi ama l’agrodolce.

Per l’ananas, se non trovate quello fresco, preferite quello in lattina nel suo succo naturale, quindi non in sciroppo, altrimenti è troppo dolce!

Provatela e fatemi sapere!


Difficoltà: semplice – Preparazione: 10 minuti


INGREDIENTI
(per 4 persone)
4 fette di petto di pollo
4 fette di ananas al naturale
8 noci
80g di rucola fresca
1 cucchiaio abbondante di senape di digione
50g di olio extra vergine di oliva di qualità
1 cucchiaio di succo di limone
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE
Versiamo un filo d’olio (deve essere davvero pochissimo) in una padella antiaderente.
Tagliamo il pollo a quadratini di circa 2cm di lato e versiamolo nella padella a fiamma media. Facciamo saltare per 2 minuti, saliamo e pepiamo e aggiungiamo i gherigli delle noci sbriciolati grossolanamente. Continuiamo la cottura fino a completamento continuando a saltare per permettere al pollo di cuocere ma di restare morbido. Ci vorranno non più di 5 minuti in totale. Teniamo da parte

In una seconda padella antiaderente versiamo le fette di ananas anche queste divise in piccoli spicchi. Mettiamo su fiamma molto alta e attendiamo che formino una piccola crosticina. Giriamole quindi dall’altro lato e attendiamo nuovamente la formazione della crosticina. Teniamo da parte

Prepariamo la salsa. In un bicchiere alto versiamo l’olio, il limone e e la senape. Con un minipimer o una forchetta emulsioniamo molto bene la salsa.

Prendiamo la rucola ben lavata, strizzata e ben asciugata, disponiamola nel piatto. 
Adagiamo sopra uno strato di spicchi di ananas e sopra questi il pollo e le noci.

Condiamo abbondantemente con la salsa e qualche gheriglio di noce sbriciolato, e serviamo subito.



Con questa ricetta partecipo al contest “Le insalate” del blog “Il cestino da pic nic”

Zeppole e panzerotti: il VERO street-food napoletano!

E lo ribadisco all’inizio. Esiste un solo VERO “panzerotto” napoletano: quello fatto senza uova e senza impanatura!

Da quando sono a Roma le due mancanze più grandi che sento, a livello gastronomico, sono le friggitorie di Napoli e il suo pane.

Per il pane, dopo anni di studio e tentativi, ho risolto facendolo da me (e presto lo pubblicherò). Per le friggitorie beh.. non è che puoi mangiare fritto tutti i giorni però, quando proprio mi viene tanta tanta voglia, non posso fare a meno di preparare “zeppole e panzarotti” come si fanno a Napoli.

Eh si perchè a Napoli lo “street food” è questo: ti avvicini alla friggitoria e dici “mi dai 2€ di zeppole e panzerotti” ed ecco che ti riempiono il “cuoppo” (ormai raro) o il sacchetto di queste mini delizie da mangiare camminando.

E’ anche il cibo dei ragazzi che non possono permettersi una pizzeria e allora, pur di stare insieme, fanno una mini colletta e comprano per tutti mangiando su una panchina, almeno quando ero ragazzo io facevamo così 🙂

Nella loro semplicità le zeppole e i panzerotti, fritti al momento, sono qualcosa assolutamente da provare almeno una volta nella vita.

E come ogni street-food che si rispetti, sembrano semplicissime da fare, ma in realtà nascondono qualche insidia… ma basta qualche accorgimento e il risultato è assicurato!

Le zeppole non sono altro che un impasto di acqua, farina, sale e lievito. Poi ovviamente ci sono le varianti con le alghe, con i wurstel etc.
I panzarotti invece sono un semplice impasto con patate lesse e schiacciate, sale, pepe, prezzemolo e parmigiano. Senza uova, senza olio e soprattutto fritti senza impanatura!

Vediamo quindi come si fanno:

Per le Zeppole (circa 20)
200g di farina 00
175g di acqua
3g di lievito di birra in polvere o 1/4 di cubetto

Impastare insieme tutti gli ingredienti in una ciotola, l’impasto si presenterà molto liquido e appiccicoso. Mettere a lievitare per circa 4 ore coperto da pellicola.

Per i Panzarotti (circa 30)
1 kg di patate a pasta gialla
25g di pecorino grattuggiato
25g di parmigiano grattuggiato
10g di sale
pepe e prezzemolo qb

Mettiamo le patate senza pelarle (assolutamente a pasta gialla e magari un pò “vecchie”) in una capiente pentola e copriamo con acqua fredda.

L’utilizzo delle patate a pasta gialla (o rosse) oppure patate vecchie è fondamentale per la riuscita dei panzerotti e la frittura senza impanatura! In mancanza, dovrete per forza impanarli altrimenti si distruggeranno appena messi a contatto con l’olio.

Mettere sul fuoco e far bollire per circa un paio di ore o comunque fino a quando infilzando una patata con un coltello questo non penetrerà senza incontrare alcuna resistenza.

Spegnere il fuoco e schiacciare le patete in uno schiacciapatate. Potete farlo senza togliere le buccia che rimarrà direttamente dentro lo schiacciapatate stesso!

Facciamole raffreddare e poi aggiungiam parmigiano, sale, pepe e prezzemolo tritato.

Mischiamo il tutto con le mani e assaggiamo per capire se aggiungere altro sale o pepe.

Prepariamo una ciotolina con olio di oliva e ungiamoci bene le mani. Con le mani unte preleviamo un po di composto e diamo forma ai nostri panzerotti: devono essere piccoli e abbastanza sottili. Adagiamoli su un telo di cotone o comunque su un piano dove potranno riposare all’aria aperta (senza quindi essere coperti) per almeno 6 ore. Ad ogni panzerotto non dimentichiamo di ungerci bene le mani.

Il riposo all’aria aperta e la superficie velata di olio saranno il “segreto” per poterli friggere senza panatura perchè svilupperanno una pellicola esterna che li manterrà in forma durante la frittura.

Passate le 6 ore procediamo  alla frittura.

Sarebbe meglio utilizzare olio extravergine per la frittura, ma a qualcuno non piace il sapore, quindi usiamo uno degli olii da frittura che troviamo in commercio oppure, ancora meglio, olio di semi di arachide.

Versiamo abbondante olio in una pentola in modo che le nostre zeppole e i nostri panzerotti possano galleggiare durante la frittura.

Portiamolo ad una temperatura di 180° (per fare un ottimo fritto è assoultamente indispensabile il termometro) e cominciamo a friggere le zeppole: preleviamo con un cucchiaio bagnato un po di impasto che sarà molto liquido e versiamolo nell’olio bollente.

 Non friggiamo troppe zeppole insieme per evitare che la temperatura scenda troppo e che l’olio impregni il nostro fritto. Quando mangiamo un fritto pieno d’olio l’errore è stato proprio questo!

Ripetiamo il procedimento senza mai dimenticarci di bagnare il cucchiaio per facilitare il distacco dell’impasto. Giriamo le zeppole in frittura con una forchetta in modo che coloriscano in maniera uniforme e estraiamole quando saranno leggermente dorate, mettendole a scolare su carta assorbente. Prima di mangiarle spolveriamole con un po di sale.

Terminate le zeppole possiamo cuocere i panzerotti semplicemente immergendoli nell’olio bollente uno alla volta ed estraendoli quando saranno di un colore marroncino scuro.

Gustate questo capolavoro ancora bollente 🙂
Buon appetito!

Tortino di ricotta in sfoglia di porri

Qualche giorno fa sono passato al supermercato vicino casa, dopo il lavoro, per cercare qualcosa da preparare per cena. Non avevo molte idee e voglia di mettermi a fare cose complicate, come accade spesso la sera visto che arrivo dopo una giornata di lavoro intensa, quindi cercavo qualcosa di veramente semplice tanto che ad un certo punto ho pensato di prendere un pò di prosciutto cotto, una insalatina e via.
Poi però sono passato davanti al banco dei “prodotti last minute” ossia tutti quei prodotti prossimi alla data di scandenza offerti a prezzi irrisori e li ho trovato due ricottine da 100g l’una che sarebbero scadute in 2 giorni, a solo 1€. Non avevo ancora in mente come le avrei mangiate o preparate, ma le ho prese. Uscendo ho preso anche un pò di verdure e ortaggi e quando ho visto i porri far bella mostra di se… ho avuto l’illuminazione. Tornato a casa mi sono messo subito all’opera.
E’ un secondo sfizioso e delicato, molto profumato a causa dei porri, e leggero. Proprio adatto per una cena, da accompagnare magari con un bel bicchiere di vino bianco e dei fagiolini come contorno.
Tempo di preparazione: 20 minuti
Difficoltà: facile- Kcal per porzione (1 tortino): 180 Kcal
LA VIDEORICETTA

LA RICETTA

INGREDIENTI per 2 tortini:
200g di ricotta
2 porri
1 tuorlo d’uovo
1 noce
timo qb
grana grattuggiato qb
sale qb
pepe qb
noce moscata qb
PREPARAZIONE
  • Eliminare la parte verde dei porri, inciderli per il lungo ed eliminare la prima foglia esterna
  • Ricavare quattro foglie e metterle in acqua in ebollizione per 2-3 minuti
  • Toglierle dall’acqua e asciugarle bene con della carta da cucina
  • In una terrina lavorare la ricotta con qualche fogliolina di timo tritata, il pepe, la nosce moscata e aggiustare di sale se necessario.
  • Unire il tuorlo d’uovo e continuare ad amalgamare il composto fino ad ottenere una crema molto densa.
  • Ungere con dell’olio degli stampini in alluminio e rivestirli con le sfoglie di porro
  • Disporre all’interno una parte del composto con la ricotta e richiudere le foglie di porro in modo da siglillare il tortino.
  • Cuocere in forno a 200° per 20 minuti circa o comunque fino a quando il porro sarà di colore dorato.
  • Lasciare intiepidire leggermente e sformare i tortini nel piatto, guarnendo con grana grattugiato, erba cipollina e quache crostino di pane

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